Le eliminate: CILE

Di Graziano Carlo Carugo Campi

Ottima prova del Cile in questo mondiale

Il Cile esce a testa alta da questo mondiale, finendo sconfitto dal favorito Brasile solo dopo i calci di rigore. Per il tecnico Jorge Sampaoli, argentino erede di Marcelo Bielsa sulla panchina della Roja, si prospetta un ritorno trionfante in Cile, nonostante l'eliminazione.


Nel complesso la squadra è sembrata solida, con un buon portiere, Claudio Bravo (31 anni) e Jorge Valdivia (30 anni) unici tra i titolari ad essere over 30. Molti i giocatori che si sono segnalati in questo mondiale: oltre ad Arturo Vidal ed Alexis Sanchez, già da tempo stelle affermate, ha lasciato il segno Gary Medel, mediano del Cardiff City impiegato con ottimo profitto come difensore centrale, e anche Charles Aranguiz, ex Udinese già riscattato dall'Internacional di Porto Alegre.


Deludente il mondiale dell'ex Napoli Edu Vargas e del Cagliaritano Mauricio Pinilla, che probabilmente non scorderà mai la traversa presa a fine supplementari contro il Brasile. Poco convincente anche Mauricio Isla, calciatore della Juventus.


Per la squadra sudamericana sarà fondamentale nei prossimi anni trovare un centravanti in grado di togliere peso dalle spalle di Alexis Sanchez e un paio di difensori fisicamente più prestanti e in grado di permettere ai centrocampisti utilizzati in difesa di tornare a ricoprire il proprio ruolo naturale. Medel, Aranguiz, Vidal e Sanchez sono parsi giocatori in grado di primeggiare a livello internazionale, in un centrocampo rapido e tecnico.


La sfida è trovare i giocatori che possano inserirsi in questo sistema e contribuire ad alti livelli. La coperta oggi è troppo corta.