Le eliminate: RUSSIA

Di Graziano Carlo Carugo Campi

Grande delusione per la Russia, paese organizzatore del prossimo mondiale

Sfuma ancora una volta in malo modo il sogno mondiale di Fabio Capello, e ancora una volta per colpa di un portiere poco lucido nei momenti chiave. La Russia viene eliminata in malo modo, con un pareggio contro l'Algeria davvero molto difficile da digerire e che in patria ha già scatenato i media contro selezionatore e Akinfeev, portiere del CSKA Mosca autore di un mondiale disastroso.


La Russia ospiterà il prossimo mondiale: un evento storico ma che potrebbe essere anche denso di significati politici ed economici, stante la situazione mondiale attuale. La squadra non pare pronta per puntare a grandi obiettivi e in prospettiva sono molti i giocatori che probabilmente non faranno più parte del gruppo tra quattro anni.


Se il già citato Akinfeev è in forte dubbio, non tanto per motivi anagrafici quanto per aver "steccato" in questo mondiale, la difesa perderà sicuramente il duo di centrali titolare, con Vasily Berezutskij (31 anni) e Sergej Ignashevich (34). Sulle fasce, Dimitri Kombarov (27) a sinistra è parso poco reattivo in fase di spinta e troppo lento per giocare terzino,  Alexej Kozlov è un cursore dotato di poca tecnica: c'è poca qualità dietro a loro.


In mezzo al campo manca un regista: squadra che schiera due incontristi molto limitati in fase di impostazione e una batteria di trequartisti rapidi e potenti ma privi di visione di gioco. In attacco la situazione appare ancora meno rosea: Alexandr Kokorin, 23 anni, è stato impiegato come prima punta ma appare una versione "povera" di Andry Shevchenko. Giocatore rapido ma autore di errori veramente marchiani, seppure possa essere considerata una attenuante la sua giovane età.


Per essere protagonisti tra quattro anni, serve un miracolo e tanto, tanto lavoro.