Le eliminate: COREA DEL SUD

Di Graziano Carlo Carugo Campi

I sudcoreani lasciano il mondiale in maniera indecorosa

Raramente si era vista una Corea del Sud così poco efficace in una fase finale del mondiale: squadra che pare aver perso completamente lo smalto che le consentì di arrivare fino alle semifinali del mondiale nel 2002 (insieme a qualche aiuto arbitrale). Situazione simile a quella del Giappone: la scelta di mandare i propri giocatori a maturare esperienza in Europa si è rivelata negativa nel momento in cui questi hanno smesso di giocare con continuità una volta arrivata in club "troppo" prestigiosi per il loro livello.


La squadra è relativamente giovane: solo un giocatore over 30 (Kwak Tae-Hwi), indice che la squadra potrà mantenere intatto il proprio zoccolo duro anche negli anni a venire, ma c'è da chiedersi se davvero ne valga la pena, visti i risultati ottenuti da Hong Myung-Bo, allenatore che tutto sommato non è parso un fenomeno. Così come non trascendentale è stato Kim Young-Gwon, considerato in Cina uno dei migliori difensori asiatici ma che ad alto livello si è sciolto come neve al sole, commettendo errori di inesperienza che in un 24enne sono apparsi un po' troppo ingenui.


Per le squadre asiatiche è stato un mondiale disastroso, con quattro eliminazioni su quattro nella fase a gironi e la sensazione che si siano fatti grossi passi indietro rispetto ai movimenti calcistici di altri continenti. La Corea del Sud non farà mai molta fatica a raggiungere la qualificazione mondiale, ma il rendimento nel torneo continuerà ad essere disastroso se non ci saranno grossi cambiamenti a livello tecnico, atletico e tattico.