Le eliminate: HONDURAS

Di Graziano Carlo Carugo Campi

La squadra centroamericana ha deluso

Tre sconfitte, otto gol subiti, uno solo fatto, ai rivali dell'Ecuador: per l'Honduras il mondiale è stato un disastro, nonostante l'impegno profuso dai giocatori centroamericani.

Difficile pensare che in futuro la squadra Honduregna possa fare di meglio, vista l'età di molti protagonisti della spedizione brasiliana.


Tra i pali Luis Lopez (20 anni) non ha esperienza e sarà chiamato a sostituire Noel Valladares (37) e  Donis Escober (34): segno che c'è un salto generazionale importante che difficilmente potrà produrre buoni frutti.


In difesa sopra i 30 anni è la coppia di centrali più forte della nazionale, quella composta da Maynor Figueroa e Victor Bernardez. Nessun difensore sotto i 26 anni è stato portato in Brasile e il solo Emilio Izaguirre (28) è parso dotato di discreta tecnica.


A centrocampo ci sono tre giovani: Mario Martinez (24), Luis Garrido (23) e Andy Najar (21), giocatori che non paiono in grado di fare la differenza. Tutto sarà legato alla capacità di trovare nuove leve in grado, entro quattro anni, di diventare protagoniste a grandi livelli. Davanti sarà rivoluzione, con Jerry Palacios (32) e Carlos Costly (31) che potrebbero dare l'addio prima dei prossimi mondiali. Jerry Bengtson e Rony Martinez non sembrano dei fenomeni.


Il futuro dell'Honduras è legato anche al rendimento e alla crescita anche delle rivali nella corsa alle qualificazioni mondiali: con i paesi centroamericani che godono di un girone meno competitivo rispetto alle altri grandi federazioni, non è impensabile di disputare il torneo anche nel 2018, ma non certo con risultati migliori.