Le eliminate: INGHILTERRA

Di Graziano Carlo Carugo Campi

Non sarà facile ripartire per gli inglesi

L'ultima volta che l'Inghilterra non si è qualificata dopo la fase a gruppi di un mondiale è stata nel 1958. Questa la proporzione di una disfatta di proporzioni epiche per gli inglesi guidati da Roy Hodgson, tecnico ancorato a un gioco buono per la prima metà degli anni '90 e incapace di dare la scossa a una nazionale che ha deluso sotto ogni punto di vista.


Il cambio generazionale è stato fatto in maniera graduale in questi anni: fuori da tempo Terry e Ferdinand, l'ultimo a lasciare è stato Ashley Cole prima del mondiale e adesso è arrivato il momento per l'addio di Frank Lampard e Steven Gerrard. Pezzi storici di un calcio che non ha saputo ottenere risultati nonostante le aspettative sempre alte e un campionato indiscutibilmente competitivo ed allenante.


La crisi è prima di tutto tecnica: ad eccezione di Brendan Rodgers (Liverpool), tutti i top team del campionato inglese sono guidati da tecnici stranieri. Esonerato lo scozzese Moyes, il Manchester United si affiderà a Louis Van Gaal, sulla panchina del Manchester City siede Manuel Pellegrini, su quella del Chelsea Josè Mourinho, Arsene Wenger per l'Arsenal e Roberto Martinez per l'Everton.


Trovare un allenatore per la nuova Inghilterra non sarà affatto facile: un nome di prestigio, dopo l'esperienza Capello, potrebbe non essere la soluzione ideale, se la federazione inglese non è disposta a dare carta bianca al selezionatore.


La squadra non sembra avere grossi margini di miglioramento: nessun portiere di livello internazionale, difesa che ha due esterni sui 30 anni (Johnson e Baines), difensori centrali modesti (il 28enne Cahill e il 31 Jagielka), centrocampo che dovrà contare sulla qualità di Jack Wilshere e sperare nella crescita di Jordan Henderson come "ruba palloni". Sugli esterni offensivi le notizie migliori: Raheem Sterling ha dimostrato le sue qualità, Walcott rientrerà dall'infortunio, Oxlade Chamberlain ha solo 20 anni e insieme a loro mettiamo il tuttofare Ross Barkley, giocatore dal futuro assicurato. In attacco, Wayne Rooney deve decidersi a fare il centravanti, anche a costo di lasciare lo United, dove si pesta i piedi con Van Persie, e non il trequartista, mentre Sturridge e Wellbeck sembrano fisicamente impressionanti ma soggetti a cali di concentrazione spaventosi.


Ci sarà molto da lavorare in vista di Euro 2016.