Le eliminate: CROAZIA

Di Graziano Carlo Carugo Campi

Per la Croazia il mondiale è stata un'esperienza con luci e ombre.

Mondiale strano quello della Croazia, che ha alternato una gara sfortunata (Brasile), a una buona (Camerun), a una pessima (Messico): se la prima e la seconda gara hanno regalato una squadra in forma, contro i centroamericani lo spettacolo è stato desolante.


Per i Croati è l'ennesimo mondiale negativo, ma l'obiettivo di ben figurare agli Europei del 2016 non è utopistico: per allora, non faranno sicuramente parte della nazionale il portiere Stipe Pletikosa (35 anni), disastroso in questo mondiale, e Ivica Olic (34) che è stato uno dei giocatori più dinamici per la sua squadra. Incerto il futuro di Dario Srna (32), Daniel Pranjic (32) e Eduardo (31)


Oltre a loro, la squadra è giovane ma esperta, con diversi talenti che potrebbero esplodere nel prossimo biennio: tra i pali, Danjiel Subasic (29) del Monaco ha la giusta esperienza e Oliver Zelenika (21) sembra un buon prospetto. In difesa Dejan Lovren (24) e Vedran Corluka (28) sono una coppia affiatata ed affidabile mentre sugli esterni si punta molto su Sime Vrsaljiko (22) del Genoa. Manca un terzino sinistro.


A centrocampo Modric (28) e Rakitic (26) sono due punti di riferimento, mentre deve crescere ancora molto l'interista Mateo Kovacic (20), che nei prossimi anni sfiderà Alen Halilovic (18) per la palma di miglior calciatore croato. Mancano incontristi, merce comunque solitamente non rara: occhio a Igor Bubnijc (21) dell'Udinese, difensore centrale capace all'occorrenza di giocare anche in mediana.


Davanti, la sorpesa è stata l'ala sinistra Ivan Perisic (25), del Wolfsburg, che potrebbe diventare un pezzo pregiato del mercato estivo mentre Mario Mandzukic ha confermato quanto di buon fatto vedere in questi anni.


L'allenatore, Robert Kovac, non ha saputo dare la giusta carica ai suoi nella gara contro il Messico e complessivamente è sembrato anche lui non pronto per questo torneo, mancando di esperienza.