Le eliminate: SPAGNA

Di Graziano Carlo Carugo Campi

Spagna che arriva terza nel gruppo B e torna a casa in anticipo. Un giudizio sulla spedizione iberica.

"Grazie per averci fatto sognare", così alcuni tifosi spagnoli ringraziano e salutano la spedizione spagnola prima della gara contro l'Australia, ben consapevoli di aver vissuto un'epoca d'oro grazie a molti dei giocatori che dopo questo mondiale saluteranno il gruppo. Un mondiale in mezzo a due europei consecutivi: nessuna nazionale ha mai ottenuto una serie di successi tanto prestigiosi, nel giro di soli 4 anni (2008-2012), a dimostrazione di una supremazia tecnico-tattica indiscutibile.


Dopo gli inizi con Luis Aragones (Europeo 2008) è stata la volta di Vicente Del Bosque, tecnico già del Real Madrid, chiamato a portare avanti l'eredità del tiki taka che è stato arma tattica vincente per almeno quattro anni a livello mondiale sia per le squadre nazionali che per quelle di club. Per il tecnico spagnolo è arrivata la riconferma da parte della federazione ma a 64 anni potrebbe essere arrivato per lui il momento dell'addio.


Addio, anche se solo alla nazionale, che è già stato dato da David Villa, che a 32 anni ha scelto di salutare il calcio che conta e di ripartire dal campionato australiano. L'attaccante, a segno anche in questo mondiale, è stato un protagonista indiscusso di questa nazionale, insieme a Xabi Alonso del Real Madrid e Xavi del Barcellona, che hanno già detto di aver concluso con il mondiale brasiliano l'esperienza con le Furie Rosse.


Insieme a loro, l'emergere di David De Gea nel Manchester United può significare l'esclusione di Iker Casillas, che difficilmente potrebbe accettare di fare da secondo al Red Devil, mentre Pepe Reina, Sergio Busquets e Fernando Torres dovranno meritarsi il posto in futuro.


Fabregas, Iniesta, Piquet, Sergio Ramos, Diego Costa e Jordi Alba devono ritrovare la forma perduta, ma sono sicuri punti di partenza per la squadra che punterà a riconfermarsi per la terza volta campione d'Europa, nel 2016. Thiago Alcantara, Isco e Morata sono le stelle che prenderanno l'ererdità dei campioni che lasceranno la nazionale: il futuro è ancora roseo.