Le sfide storiche: Italia - Inghilterra 1990

Di Graziano Carlo Carugo Campi

Italia-Inghilterra del 1990 è l'ultima sfida "mondiale" tra azzurri e inglesi

Bari, 7 luglio 1990: Italia-Inghilterra 2-1


L'antefatto:


Italia e Inghilterra arrivano alla "finalina" per il terzo e quarto posto dei mondiali del 1990 come le grandi deluse della kermesse disputata in Italia. Gli azzurri, ancora delusi dopo l'eliminazione beffa subita in semifinale ai danni dell'Argentina (ai rigori), puntano a un riscatto amaro, mentre gli inglesi, eliminati anch'essi dopo i penalty dai rivali storici della Germania, puntano ad ottenere il miglior piazzamento in un mondiale dopo la vittoria del 1966. Gara nella gara, la sfida per arrivare al titolo di capocannoniere del torneo, che vede protagonisti Totò Schillaci e Gary Lineker. Partner offensivi dei due bomber, David Platt e Roberto Baggio entrambi autori di un ottimo mondiale.


Le formazioni:


Italia:


Portiere: Walter Zenga

Terzino destro: Giuseppe Bergomi

Terzino sinistro: Paolo Maldini

Libero: Franco Baresi

Stopper: Pietro Vierchowod

Stopper: Ciro Ferrara

Mezzala sinistra: Luigi De Agostini (Nicola Berti '64)

Mediano: Carlo Ancelotti

Mezzala destra: Giuseppe Giannini (Riccardo Ferri '89)

Trequartista: Roberto Baggio

Attaccante: Salvatore Schillaci


Allenatore: Azeglio Vicini


Inghilterra:


Portiere: Peter Shilton

Terzino destro: Gary Stevens

Terzino sinistro: Tony Dorigo

Libero: Mark Wright (Chris Waddle '71)

Stopper: Des Walker

Stopper: Paul Parker

Mezzala destra: Trevor Steven

Regista: Steve McMahon (Neil Webb '71)

Mezzala sinistra: David Platt

Trequartista: Peter Bearsdley

Attaccante: Gary Lineker


Allenatore: Bobby Robson



La partita:


Squadre schierate con moduli iper difensivi, manifesto di un mondiale con poche reti e diverse gare risolte ai calci di rigore. Azeglio Vicini e Bobby Robson impostano l'intera partita sull'estro dei giocatori che li hanno trascinati fino alle semifinali: Roberto Baggio e Salvatore Schillaci da una parte, David Platt e Gary Lineker dall'altra, con Peter Bearsdley e Giuseppe Giannini a fungere da punto di riferimento in fase di rifinitura. Inglesi privi di Paul Gascoigne, punto riferimento sulla trequarti, squalificato. Tra i pali degli inglesi il 41 enne Shilton mostra poca elasticità ma guida una difesa solida. Partita inchiodata sullo zero a zero fino ai cambi, a 20 minuti circa dalla fine:  al '67 entra Nicola Berti, mezzala di spinta, al posto di Gigi De Agostini, terzino sinistro riadattato (bene) nel ruolo di centrocampista.  Il primo gol è di Roberto Baggio: inglesi momentaneamente in dieci per un infortunio, palla tra i piedi Shilton all'altezza del palo destro della sua porta, pressing di Baggio che ruba palla e viene atterrato dal goffo portiere inglese ma si rialza in tempo per raccogliere l'assist di Schillaci e insaccare in rete. Inglesi che cambiano inserendo un'ala (Waddle) e un mediano (Webb) alzando il baricentro della squadra: all'81' è Platt di testa a pareggiare ma cinque minuti più tardi è ancora Schillaci ad essere decisivo finendo atterrato in area di rigore. Dal dischetto, va proprio il siciliano, a cui Baggio concede l'onore (e l'onere) di realizzare il penalty che regala a lui il titolo di capocannoniere in solitaria e agli azzurri il terzo posto in un mondiale che li ha visti protagonisti di sei vittorie e un pareggio.


Tabellino:

Stadio: San Nicola di Bari

Marcatori: Roberto Baggio (Ita) 71', Platt (Ing) 81', Schillaci 86' (Ita) (rig.).

Arbitro: Joel Quiniou (Francia)

Spettatori: 51.426