Convocazioni Italia: i delusi

Di Graziano Carlo Carugo Campi

Non sono bastati 20 gol per convincere Prandelli a portare Toni in Brasile. Ma ci sono altri delusi: da Santon ad Astori, ma anche Florenzi che molti pronosticavano tra i 23 ed invece non è nemmeno nei 30. Le scelte di Prandelli fanno discutere

L'Italia di Cesare Prandelli ha reso noti i 30 pre-convocati per il mondiale Brasiliano. Vediamo quali sono gli 11 grandi esclusi dal tecnico italiano:

Portiere

Federico Marchetti (LAZIO)

Nel 2010 ha avuto la grande occasione di giocare un mondiale, in virtù dell'infortunio di Buffon. Non si può dire abbia avuto fortuna, avendo giocato in una delle spedizioni azzurre peggiori di sempre. Quest'anno partiva tra i favoriti per un posto ma è finito dietro persino a Mirante nelle gerarchie di Prandelli. Colpa di problemi legati al rinnovo contrattuale con la Lazio e qualche infortunio di troppo. Il treno è perso: con il crescere di Scuffet (Udinese), Perin (Genoa), Bardi (Inter) e Leali (Juventus) tornare in azzurro sarà difficilissimo.

Difensori

Davide Santon (NEWCASTLE)

Mourinho stravedeva per lui ai tempi dell'Inter, poi i problemi fisici ne hanno frenato l'esplosione. Ha solo 23 anni e buoni margini di miglioramento. Paga la scarsa attenzione al calcio estero di Prandelli, che gli ha preferito giocatori rodati nel campionato italiano.

Davide Astori (CAGLIARI)

Un mistero la sua mancata inclusione nei 30. La presenza di Ranocchia, autore di una stagione a dir poco opaca, fa riflettere. I maligni direbbero che il "peso politico" di una maglia conti di più del valore mostrato sul campo da gioco.

Angelo Ogbonna (JUVENTUS)

Un anno fa era sicuro di andare al mondiale, poi la stagione negativa con la Juventus ha rovinato i piani all'ex Torino. Non può recriminare sulla mancata convocazione ma i mezzi tecnici e atletici per rifarsi in futuro ci sono.

Domenico Criscito (ZENITH SAN PIETROBURGO)

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Dopo la ridicola (e vigliacca) esclusione dagli Europei del 2012, causata da accuse infondate, meritava maggior rispetto. Nel ruolo non ci sono fenomeni: ha perso la gara con De Sciglio (out a lungo in questa stagione e "adattato" come terzino sinistro) e Pasqual, senatore della Fiorentina che fu di Prandelli.

Centrocampisti

Domenico Berardi (SASSUOLO)

Non son bastati i 16 gol realizzati quest'anno a scavalcare nelle gerarchie giocatori con maglie più "pesanti". Carattere fumantino, ma qualità e classe sono indiscutibili. Riuscirà a convincere Prandelli per gli Europei del 2016?

Alessandro Florenzi (ROMA)

Uno dei giocatori più lucidi e continui in una Roma che presentava un centrocampo stellare. Ha dinamismo e corsa, ma anche personalità. Al suo posto giocatori a fine corsa come Aquilani e Motta, ma con maggior esperienza. Parolo e Romulo non gli sono superiori. Neanche con la Playstation.

Alessandro Diamanti (GUANGZHOU)

Se guardiamo al talento puro, la sua esclusione grida vendetta. L'aver scelto i soldi cinesi gli è costata la partecipazione al suo primo (e probabilmente ultimo) mondiale, nonchè una retrocessione drammatica ai suoi ex compagni di squadra del Bologna. Dietro a lui deluso anche Jorginho: nel Verona era davanti a Romulo nelle gerarchie di squadra, a Napoli si è perso in una panchina troppo lunga.

Giacomo Bonaventura (ATALANTA)

Autore di una buona stagione, insieme a tutta la sua squadra, non ha avuto soddisfazione in azzurro. Nei 30 posto per lui poteva esserci, anche in virtù delle stagioni opache di alcuni convocati.

Attaccanti

Francesco Totti (ROMA)

Cesare Prandelli ha aspettato Antonio Cassano, aspetta Giuseppe Rossi, dà una chances a Lorenzo Insigne. In mezzo a tutto questo, dimentica il miglior trequartista italiano di questa stagione. Qualche problema fisico, ma anche nel 2006 non era al top della forma…

Luca Toni (VERONA)

L'Italia non ha un ariete tra i sette convocati per l'attacco. Lui è stato il miglior attaccante italiano dopo Immobile quest'anno e ha trascinato il Verona a risultati inaspettati. La sensazione è che nei 30 ci poteva essere posto per lui: l'età non è dalla sua, ma l'esperienza e il campo hanno dimostrato che quest'anno ha saputo essere fondamentale per la sua squadra di club.