Il laureato in Scienze Motorie nell'ambito socio-sanitario

Di Fabio Vitale

La figura del laureato in Scienze Motorie è di fondamentale importanza anche nell'ambito socio sanitario, nel settore della prevenzione primaria, secondaria e terziaria

Oltre all'ambito riabilitativo, è sicuramente di competenza del laureato in Scienze motorie la generale attività di prevenzione delle malattie dell'apparato locomotore; questo perché la figura dello scienziato motorio rispecchia il bisogno crescente di benessere psicofisico da parte della collettività. Esso può soddisfare tale necessità garantendo uno standard di qualità che gli permette di intervenire nei tre gradi di prevenzione:

  • prevenzione primaria, che si rivolge a tutta la popolazione ed ha come obiettivo il controllo dei determinanti di malattia
  • prevenzione secondaria, che si rivolge alla sola popolazione a rischio e ha come obiettivo la massima anticipazione diagnostica di una patologia
  • prevenzione terziaria, che si rivolge alla sola popolazione malata ed ha come obiettivo la riduzione dell'impatto negativo di una patologia, ripristinando le funzioni, riducendo le complicazioni e le probabilità di recidiva.

Prevenzione primaria

Abbiamo quindi un intervento di prevenzione primaria quando vengono forniti a tutta la popolazione, indistintamente, gli strumenti e la cultura necessaria per evitare quei comportamenti che favorirebbero lo sviluppo di malattie.

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Nell'ambito della prevenzione primaria il laureato in Scienze Motorie riveste un ruolo di fondamentale importanza, poiché aiuta la persona ad un intraprendere un programma di salute, evitando gli stili di vita sedentari in favore di uno stile di vita attivo indirizzato al benessere fisico, mentale e sociale.

Prevenzione secondaria

Con la prevenzione secondaria si vuole intervenire sulla popolazione a rischio, cercando di anticipare il più possibile l'insorgenza della patologia. Quindi il laureato in Scienze motorie porta il suo intervento alle persone che hanno già riscontrato abitudini scorrette e che con molta probabilità porterebbero all'insorgenza della malattia.

Prevenzione terziaria

La prevenzione terziaria è rivolta alla popolazione malata e ha come obiettivo quello di non aggravare la situazione patologica, con successiva ricerca di un ripristino funzionale e riduzione della possibilità del ritorno alla fase acuta. Anche in questo caso è possibile fare molti esempi del ruolo che lo scienziato motorio riveste con la sua attività. Può intervenire, ad esempio, in quei casi in cui dopo un intervento chirurgico e dopo un'adeguata fisioterapia, si voglia ricercare il ripristino della funzionalità pre-patologica.