Fernando Santos, allenatore della Grecia

Di Graziano Carlo Carugo Campi

Succede al santone Otto Rehagel alla guida dlela Grecia ed ottiene subito eccellenti risultati. Eliminato ai quarti ad Euro 2012, ottiene la qualificazione a Brasile 2014 grazie alla vittoria nello spareggio contro la Romania

Fernando Manuel Fernandes da Costa Santos, allenatore portoghese nato a Lisbona il 10 ottobre 1954, prende il posto sulla panchina della Grecia di un mostro sacro per la nazionale ellenica, il tedesco Otto Rehagel, otto giorni dopo le dimissioni di quest'ultimo nel 2010, al termine del mondiale sudafricano.

Fernando Santos in passato era stato calciatore cresciuto nelle giovanili del Benfica prima di giocare con Maritimo ed Estoril dal 1971 al 1975. Ex terzino destro, chiuderà la carriera agonistica a soli 21 anni. Dopo aver preso la laurea in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni, proprio con l'Estoril (la sua ultima squadra) inizia la sua avventura da allenatore, in terza divisione, nel 1987. Dopo sette stagioni e una promozione in serie A, passa all'Estrela Amadora, dove resta per quattro anni prima della grande occasione al Porto, nel 1998. Al primo anno è subito successo, con campionato e supercoppa di Portogallo. L'anno successivo mancherà il campionato, riuscendo comunque a vincere Coppa di Portogallo, Supercoppa e a raggiungere i quarti di finale della Uefa Champions League, venendo indicato dalla FIFA come il nono miglior allenatore del mondo.

Nel 2001 lascia il Portogallo per la prima avventura greca, con l'AEK: dopo un anno passa al Panathinaikos e quello successivo decide di tornare in patria, allo Sporting Lisbona. Il pellegrinare non è finito e giusto un anno dopo è ancora Grecia, di nuovo all'AEK, dove resta per due anni, prima di tornare in patria per allenare la terza grande del paese, ovvero il Benfica. Dopo un solo anno, e un esonero col Benfica che arriva già ad agosto, il ritorno (nuovamente) in Grecia, questa volta nelle file del Paok. Considerato il miglior allenatore del campionato greco dei primi 10 anni del nuovo secolo, ottiene la panchina della nazionale con il compito di qualificarsi per Euro 2012 e per i mondiali brasiliani.

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L'eredità di Rehagel è pesante, ma, complici i premi come miglior tecnico del campionato greco vinti nel 2002, 2005, 2009 e 2010, la fama in Grecia di Santos non è da meno. I risultati arrivano subito: 17 gare consecutive senza sconfitte per gli ellenici, 9 gare senza subire reti e 8 con una sola rete a passivo. In quel periodo, durante il quale la squadra raggiungerà la qualificazione per Euro 2012, la Grecia raggiunge l'ottavo posto nel Ranking FIFA eguagliando il miglior piazzamento della sua storia.

Raggiunti i quarti di finale ad Euro 2012, con l'eliminazione che arriva ad opera della Germania, l'obiettivo Brasile 2014 viene raggiunto con risultati eccezionali, ma a fatica: inserita in un girone poco impegnativo, la Grecia arriverà seconda per differenza reti ma a pari punti con la Bosnia Erzegovina. 25 punti in 10 gare con un solo pareggio e una sola sconfitta.

Nel gruppo ellenico anche Slovacchia, Lituania, Lettonia e Lichtenstein. Il risultato non basta: il secondo posto vale lo spareggio che Santos e i suoi vincono eliminando la Romania, vincendo 3 a 1 la gara di andata e pareggiando per 1 a 1 quella di ritorno.

Punto di forza delle squadre allenate da Santos è la solidità difensiva. Il suo modulo preferito è il 4-2-3-1, con tre giocatori offensivi a sostegno dell'unica punta ma anche in grado di lavorare moltissimo in fase di copertura.

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