Indagine sull'uso di integratori proteici

Di Marianna Serrami

La dottoressa Serrami ha condotto una indagine sull'utilizzo degli integratori proteici da parte dei frequentatori di centri fitness, confrontando i risultati con i principali studi a livello internazionale

È ampiamente noto al giorno d'oggi che l'uso di integratori risulta essere una pratica diffusa e accettata dagli atleti e dai soggetti che frequentano palestre commerciali (Molinero, O., Marquez, S., Morrison et al.), questo perchè è stato dimostrato che l'alimentazione è una componente fondamentale per ottenere una perfetta forma fisica e una migliore prestazione sportiva.

Negli Stati Uniti l'uso della supplementazione alimentare è un fenomeno molto evidente, le stime parlano chiaro, infatti una percentuale tra il 40% e l'88% degli atleti utilizza integratori alimentari (Silver, MD; Williams, MH; Tekin, K.A., Kravitz, L. Palmer, M.E. et al.; Krumbach, C.J. et al. rif. bibl. n. 43, 48, 45, 38, 25), ed esistono in commercio oltre 30.000 tipi diversi di integratori (Tekin, K.A., Kravitz, L.; Palmer, M.E. et al.; Krumbach, C.J. et al.); più di 3 milioni di persone soltanto negli USA usa regolamente o ha usato in passato integratori ergogenici, credendo fermamente che essi possano migliorare la forza muscolare e/o le prestazioni fisiche (Palmer, M.E. et al.; Krumback, C.J. et al.; Froiland, K. et al., Scofield, D.E., Unruh, S.; rif. bibl. n. 38, 25, 18, 42).

Gli integratori vengono utilizzati per una serie di motivi, molti individui attivi fisicamente utilizzano i supplementi per "costruire i muscoli", "guadagnare forza muscolare", "prevenire disturbi o malattie future" e "migliorare le prestazioni sportive".

Alcuni autori hanno comparato durante i loro studi le caratteristiche socio-demografiche come età, sesso, istruzione e reddito tra gli utilizzatori e non utilizzatori di integratori e hanno trovato significative differenze in relazione all'età dei soggetti o al loro grado di istruzione (Balluz, L.S. et al.; Wallstrom, P. et al.; Greger, J.L.; rif. bibl. n. 1, 46, 20); ad esempio Kaufman et al. (rif. bibl. n. 23) hanno scoperto che le persone più anziane sono quelle più predisposte ad assumere integratori minerali e multivitaminici, mentre le persone più giovani assumono più facilmente integratori a base di creatina; la scelta del tipo di integratore, dipende comunque maggiormente dal tipo di programma di allenamento (Morrison, L.J. et al. rif. bibl. n. 33) e/o dal tipo di sport praticato (Scofield, D.E.; Unruh, S.; rif. bibl. n. 42).

Uno degli scopi di questo studio è stato quello di scoprire se la situazione illustrata qui sopra riguardante gli USA fosse simile a quella della città di Palermo, dato che i dati a nostra disposizione erano fino a quel momento molto pochi a causa dei pochi studi a riguardo effettuati in Europa, in particolare non avevamo riferimenti circo l'uso di integratori proteici, da soli o in associazione con altri tipi di supplementi e sul comportamento alimentare dei soggetti che vogliono aumentare la massa muscolare.

Partecipanti allo studio

I permessi per condurre lo studio sono stati ottenuti dai manager di un numero rappresentativo di 6 centri fitness situati nel centro e nella periferia di Palermo nel 2009.

I centri fitness sono stati identificati utilizzando una banca dati del registro CONI (denominata "registro dello sport e delle associazioni fitness").

Utilizzando questa banca dati, un numero di 800 persone (20% del numero totale) sono state selezionate in modo casuale come potenziali partecipanti.

Soltanto centri sportivi che stavano portando avanti corsi di formazione sulla forza muscolare sono stati selezionati, invece tutti i soggetti praticanti attività aerobiche (come aerobica, spinning, step, circuit training, programmi sulla resistenza o sull'apparato cardiovascolare) sono stati esclusi dall'indagine; sulla base di questi criteri sono stati selezionati per lo studio in via definitiva 207 partecipanti.

Procedura della somministrazione del questionario

Per valutare l'uso di integratori, il comportamento alimentare e altre informazioni correlate, è stato sviluppato un questionario formato da 19 items, costruito in base a studi precedentemente pubblicati.

Lo strumento ha esaminato nel dettaglio: l'uso di integratori alimentari e il loro contenuto di nutrienti (proteine in associazione con altri supplementi), comportamento alimentare, motivo dell'uso, livello di istruzione, e tipo di attività/lavoro. In particolare, quest'ultima voce è stata a sua volta suddivisa in: attività sedentaria, attività in posizione ortostatica (in piedi), lavoro manuale e lavoro manuale pesante, in accordo con l'EPIC (criteri sui questionari sulle attività fisiche) (Cust, A.E. et al. rif. bibl. n. 9).

Il questionario è stato compilato utilizzando il metodo dell'intervista faccia a faccia per 4 mesi ed è stato riempito da un unico esaminatore.

Il campione esaminato è stato suddiviso in utenti utilizzatori di integratori e non utilizzatori per il confronto.

Analisi dei dati

L'analisi dei dati è stata effettuata utilizzando la versione 3.2 del software EpiInfo (CDC, Atlanta, GA, US) e il software di Statistica per Windows versione 8.0.

L'analisi descrittiva è stata effettuata calcolando le medie, le deviazioni standard e le frequenze.

Il livello di significatività statistica dell'indagine è risultata essere di valore P ? 0,05 (5%) quindi i risultati sono statisticamente significativi.

Risultati

207 questionari sono stati raccolti al termine del sondaggio nel numero di 80 donne e 127 uomini.

La tabella 1 riassume le caratteristiche socio-demografiche degli intervistati. L'età media dei soggetti intervistati è stata 26,3 +/- 9,1 anni.

Quasi un quarto degli intervistati (23,7%) ha frequentato la scuola primaria e secondaria raggiungendo 8 anni di istruzione, più della metà degli intervistati (54,1%) si è diplomato raggiungendo 13 anni di istruzione, mentre il 21,3% si è laureato superando i 13 anni di istruzione, infine soltanto l'1% si è fermato a 5 anni di istruzione quindi alla scuola primaria.

La maggioranza dei soggetti intervistati erano uomini (61,4%) che frequentavano la palestra da almeno un anno fino a cinque anni (47%).

Il loro tipo di attività/lavoro è stato classificato da loro stessi come sedentario (12,1%), lavoro svolto in piedi (34,8%), lavoro manuale (27,1%) e lavoro manuale pesante (26,1%).

La frequenza del loro allenamento della forza muscolare era di una o due ore a seduta, da tre a cinque volte alla settimana.

Tabella test

Uso degli integratori

I partecipanti sono stati invitati ad indicare il tipo e la frequenza di utilizzo di tutti gli integratori che stavano assumendo al momento della rilevazione statistica.

La maggior parte dei soggetti ha riportato di non aver assunto alcun integratore alimentare (69,9%).

Quando i dati sono stati comparati per sesso, sono gli uomini che risultano essere più propensi ad assumere integratori di proteine rispetto alle donne (34,1% contro 23,8% rispettivamente).

Il tempo di utilizzo degli integratori è compreso tra 2,6 +/- 3,3 anni senza che vi siano differenze significative tra i due sessi.

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I tipi di integratori preferiti e la frequenza di utilizzo sono descritti nella tabella 2.

L'integratore maggiormente consumato dal campione analizzato è stato il frullato di proteine del siero di latte (50,0%) in associazione con creatina e amminoacidi (48,3%), con una frequenza di assunzione di 7 volte alla settimana (24,2%).

Tabella test due

Fonte di informazioni sull'uso di integratori

Nell'esaminare la fonte di informazioni sulla prescrizione del tipo di integratore da utilizzare, la maggioranza dei soggetti (34,0%) ha fatto affidamento sulla consulenza e linee guida date dai loro stessi istruttori in palestra, altri soggetti hanno preso le informazioni da internet (18%) o da "ciò che si dice in giro" (16%); solo il 13% dei partecipanti ha consultato un medico, mentre il 5% dei soggetti ha utilizzato le informazioni fornite da negozianti che operano nel settore degli integratori alimentari.

Inaspettatamente, il 14,0% dei partecipanti ha utilizzato libri o riviste come fonte di informazioni; infine nessuno tra gli utenti ha consultato un nutrizionista per consigli sulla supplementazione alimentare.

Fonti di informazione

Comportamento alimentare

Lo studio ha dimostrato che sia il gruppo di utilizzatori di integratori alimentari che i non utilizzatori consumano latte più di 3 giorni alla settimana (67% coloro che fanno uso di integratori contro il 52% dei non utilizzatori).

Inoltre si è visto che i non utilizzatori hanno un consumo più significativo di snack e prodotti da forno, al contrario gli utenti utilizzatori di integratori hanno un consumo significativo di noci, tonno, uova, pesce, legumi, carne, latte e yogurt.

Il cibo preferito da entrambi i gruppi è risultato essere la carne.

consumi

Comparazione dei risultati dell'indagine su Palermo con altri studi internazionali

Per quanto riguarda i risultati negli Stati Uniti, Morrison et al. hanno confrontato l'uso di integratori per gruppi di età e hanno scoperto che i giovani consumano molti più frullati di proteine, barrette e creatina rispetto ai soggetti più anziani.

Altri studi hanno confermato che il tipo di integratore usato è correlato al tipo di allenamento svolto oltre che all'età

Peraltro, in Brasile, gli autori Goston e Correia hanno scoperto che l'uso maggiore di integratori era associato a persone che ne avevano meno bisogno, dal momento che la loro dieta alimentare era apparsa essere buona o eccellente; un'analoga osservazione è stata descritta da altri autori.

Molti autori sono d'accordo nel ritenere che gli atleti necessitano di una quantità extra di proteine nella loro dieta sottoforma di alimenti o di integratori (Maughan, R.J. et al.; Campbell, B. et al.; Williams, M.; Nemet, D. et al; Fox, E.A. et al.; , tuttavia questa integrazione non è sempre ritenuta opportuna nei soggetti che frequentano regolarmente la palestra.

Quando si confrontano i nostri dati con altri provenienti da studi diversi sull'uso di integratori proteici per gruppi di età e tipi di allenamento della forza, emerge che gli Stati Uniti sono quelli con la più alta percentuale di utilizzatori di integratori con ben il 59,8% su 85 soggetti (Morrison et al.), seguiti dal Brasile con il 40,1% di utilizzatori su 231 soggetti (Goston, Correia), mentre la nostra indagine ha mostrato una percentuale del 30,1% di utilizzatori di integratori su 207 soggetti, quindi una percentuale molto più bassa rispetto agli altri paesi.

Inoltre dalla nostra indagine è emerso che la maggioranza degli utilizzatori di integratori di proteine assume tra le varie scelte a disposizione (siero di latte, frullati di uova, barrette e varie miscele proteiche) frullati di proteine da siero di latte (50,0%), probabilmente perché si pensa che siano i più efficaci. Le domande che rimangono senza risposta però sono: questi frullati sono davvero i più efficaci o sono quelli maggiormente pubblicizzati dai mass-media? E sono più economici rispetto ad altri?

In termini di fonte di informazioni, lo studio a Palermo ha evidenziato che un'alta percentuale di soggetti (34,0%) si affida ai consigli del proprio istruttore in palestra sul tipo di integratori da utilizzare; questo dato è leggermente inferiore alla percentuale trovata da Morrison et al. sul campione americano indagato (38,7%), mentre è superiore al dato trovato da Goston e Correia in Brasile che riporta una percentuale di solo il 14,1% di soggetti che seguono le guide linea degli istruttori.

Inoltre, solo poche persone in questo studio hanno indicato di consultare un medico per la prescrizione degli integratori (13,0%) e un dato simile è emerso dall'indagine di Gordon e Correia (14,6%).

Nel nostro campione di utenti dei centri fitness palermitani, il "passaparola" rappresenta il 16,0% della fonte di informazioni sugli integratori, mentre Goston e Correia riportano una percentuale del 9,9%, invece Morrison et al. riportano un dato veramente molto alto, cioè il 63,1% dei soggetti utilizza il "passaparola" tra amici o parenti.

È importante sottolineare che nessuno a Palermo ha indicato di consultare un nutrizionista, a differenza dei dati degli altri studi (Morrison, Goston e Correia) che riportano una percentuale più alta del 30,0%.

In accordo con lo studio di Goston e Correia abbiamo scoperto che gli utilizzatori di integratori proteici consumano molto più cibo ricco di proteine rispetto ai non utilizzatori; in particolare carne e molti meno snack e prodotti da forno. Inoltre l'uso di integratori sembra essere associato a soggetti che hanno già sane abitudini alimentari (International Olympic Commitee rif. bibl. n. 22).

La piccola dimensione del campione potrebbe essere considerata un limite dello studio effettuato, ma considerando che su questi argomenti il numero dei partecipanti agli altri studi è molto simile, il nostro può essere ritenuto attendibile tanto quanto gli altri.

Questa considerazione sullo scarso numero di soggetti coinvolti in indagini simili, potrebbe essere legata alla difficoltà di coinvolgere manager dei centri fitness e/o gli utenti delle palestre nello studio; per superare queste difficoltà e aumentare il campione esaminato, si sta portando avanti un progetto chiamato PP – Protein Project (Progetto Proteine) che coinvolge 3 università europee e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI). Si spera che non appena saranno pubblicati i risultati di questi studi si potrà ampliare e/o completare il quadro di informazioni su questo interessante argomento che coinvolge il mondo dello sport.

Conclusione

Lo scopo di questo studio è quello di sensibilizzare la gente e in particolar modo gli atleti o le persone fisicamente attive, sull'importanza della corretta alimentazione, che risulta essere fondamentale sia per mantenersi in perfetta salute, sia per raggiungere una migliore forma fisica sia per ottenere livelli più elevati di prestazione sportiva.

È stato ampiamente dimostrato infatti come l'alimentazione debba essere sempre più "personalizzata" in base alle esigenze del soggetto, in base al sesso, all'età, al tipo di attività praticata e soprattutto in base al fabbisogno calorico giornaliero (Mc Ardle, W.D.; rif. bibl. n. 29).

Come si evince dai dati riportati nella tesi infatti, l'alimentazione di un soggetto "fisicamente attivo" o di un atleta ha delle differenze rispetto alle linee guide consigliate per un soggetto sedentario si in termini di macronutrienti che di micronutrienti.

Negli ultimi decenni inoltre, sono aumentati gli studi sulla nutrizione per comprendere meglio il rapporto alimentazione/prestazione.

Al giorno d'oggi la ricerca della forma fisica perfetta o del raggiungimento della massima performance è un obiettivo che gli atleti cercano di raggiungere in tutti i modi, cadendo a volte nella trappola di utilizzare sostanze illecite e pericolose per la loro salute, risulta quindi fondamentale che si implementi la promozione di programmi educativi alimentari aggiornati per ampliare la conoscenza sugli effetti positivi e negativi, quindi sull'analisi dei costi/benefici, di tutte quelle sostanze che possono influire sul benessere psicofisico dei soggetti.

Dai risultati emersi dall'indagine sull'uso di integratori proteici nei centri fitness della città di Palermo è ancor più raccomandabile che anche gli istruttori delle palestre, ricevano un'adeguata istruzione e formazione sugli effetti dell'utilizzo di vari supplementi alimentari, dato che è emerso che ben il 34,0% dei partecipanti allo studio segue con fiducia le linee guida sull'alimentazione fornite dal proprio istruttore dato che egli viene considerato una figura di riferimento (Bianco et al.; rif. bibl. n. 2).

La conoscenza di queste informazioni da parte degli istruttori potrebbe avere almeno due effetti positivi: il primo è quello di sfruttare le conoscenze sulla nutrizione per aiutare i propri allievi a raggiungere i propri obiettivi in palestra, e il secondo effetto sarebbe quello di garantire loro meno rischi per la loro salute.

Concludo riportando una citazione di Ippocrate, considerato il padre della medicina da tutto il mondo, che fin dai tempi del lontano IV secolo a.C. ha rivestito un ruolo di primo piano nell'ambito della Scienza dell'Alimentazione applicata all'attività fisica sostenendo che: "Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in difetto, né in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute".

Voci glossario

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