Garrincha, Vavà, Albert, Sanchez, Ivanov, Jerkovic, capocannonieri del Mondiale 1962

Di Graziano Carlo Carugo Campi

Nessun vero re del gol al Mondiale 1962. In Cile sono ben 6 i giocatori a segnare 4 reti: Garrincha, Vavà, Albert, Sanchez, Ivanov, Jerkovic. Grandi giocatori, sono soprattutto i due brasiliani ad aver lasciato un segno nella storia

Il 1962 vedrà per la prima volta la mancanza di un capocannoniere indiscusso del mondiale. A parimerito, con quattro reti, arriveranno infatti i brasiliani Garrincha e Vavà, oltre al cileno Leonel Sanchez, all'ungherese Florian Albert, al russo Valentin Ivanov e allo Jugoslavo Drazan Jerkovic.

Garrincha

Nel Brasile di Pelè lui era il secondo astro, in un attacco che poteva permettersi anche di avere in panchina un talento come Amarildo. Ala dal dribbling fulminante, veloce e tecnico, sono in molti a sostenere che questo sia stato il "suo" mondiale, stante l'infortunio di "O Rey". Una sua doppietta nei quarti e una in semifinale spingeranno il Brasile verso il trionfo.

Vavà

Attaccante prolifico e destinato a formare con Didì, Garrincha e Pelè quello che è considerato l'attacco più forte di tutti i tempi, andrà a segno nei quarti di finale, proseguendo con una doppietta in semifinale, e finendo con la rete del 3 a 1 definitivo in finale, sancendo di fatto la supremazia brasiliana nella competizione.

Florian Albert

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Attaccante del Ferencvaros e della nazionale, nel '65 guiderà il suo club alla vittoria in coppa delle Fiere. Calciatore dal controllo di palla elegante e dalla tecnica straordinaria, negli anni '60 verrà considerato uno dei calciatori più forti al mondo. I suoi gol arrivano tutti nel girone di qualificazione, con il gol che varrà la vittoria sull'Inghilterra e una tripletta alla Bulgaria.

Sanchez

Ala mancina, considerata una delle più forti degli anni '60, non lascerà mai il Cile, nonostante le lusinghe europee, militando principalmente con la maglia dell'Università del Cile. Doppietta all'esordio con la Svizzera, una rete all'Unione Sovietica nei quarti e il penalty (inutile) in semifinale contro il Brasile.

Valentin Ivanov

Tutti i gol a segno nel girone di qualificazione, con una doppietta alla Colombia in un 4 a 4 storico per i sudamericani. Anche agli Europei del 1960 fu capocannoniere in coabitazione. Maggior parte della carriera con la Torpedo Mosca.

Drazan Jerkovic

A segno contro Uruguay, Colombia (doppietta) e nella semifinale persa con la Cecoslovacchia. Attaccante possente, croato, giocherà una gara con una rappresentativa croata nel 1956, in un'amichevole contro l'Indonesia. Maggior parte della carriera spesa nella Dinamo Zagabria con oltre 100 reti all'attivo.