Joachim Loew, allenatore della Germania

Di Graziano Carlo Carugo Campi

Jurgen Klinsmann lo chiama come assistente e nel 2006, subito dopo il Mondiale, ne prende il posto. La sua Nazionale è spettacolare, divertente e molto giovane, ma non ancora vincente. Sarà Brasile 2014 l'occasione giusta?

Joachim "Jogi" Loew, allenatore della Germania dal 2006, nasce a Schonau, in Germania Ovest, il 3 febbraio 1960.

Ex mezzala dal discreto passato come calciatore, ha giocato con Friburgo, Stoccarda, Eintracht Francoforte e Karlshrue. A fine carriera ha giocato anche con Schaffausen, Winterthur e Frauenfeld. Il Friburgo è la squadra nella quale ha militato maggiormente: in tre diverse occasioni, dal 1978 al 1980, dal 1982 al 1984 e dal 1985 al 1989. Complessivamente, in campionato ha disputato 252 partite con il Friburgo, segnando 81 reti.

In nazionale ha collezionato solo quattro presenze, con l'under 21.

Nel 1984 inizia l'avventura da allenatore, con le giovanili del Winterthur prima e come allenatore-giocatore con il Frauenfeld: finita la gavetta, nel 1995 diventa assistente di Rolf Fringer allo Stoccarda e nel 1996, dopo le dimissioni di quest'ultimo, viene promosso a capo allenatore del club che guiderà alla vittoria della Coppa di Germania nel 1997 e alla finale della Coppa delle Coppe l'anno successivo. A livello tecnico, nello Stoccarda spicca il "triangolo magico" formato da Krasimir Balakov, Giovane Elber e Fredi Bobic, attaccanti in grado di interscambiarsi e di non dare punti di riferimento agli avversari.

Nel 1998 arriva la chiamata del Fenerbahce, in Turchia, che allenerà per una stagione. Il ritorno in Germania, l'anno successivo, alla guida del Karlshrue, non è fortunato: il club retrocede. Nel dicembre del 2000 prova a tornare in Turchia con l'Adanaspor ma viene esonerato dopo soli 4 mesi.

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La sua carriera prosegue quindi in Austria, con Tirol Innsbruck e Austria Vienna. Con i primi, prima del fallimento per bancarotta, vince un campionato, nel 2002.

La carriera di Loew sembra ormai segnata ma alla rinascita contribuisce un ex grande dello Stoccarda: Jurgen Klinsmann lo chiama come assistente allenatore della Germania. Insieme cambieranno la filosofia di gioco tedesca, troppo difensivista, per trasformare la selezione in una squadra votata all'attacco e allo spettacolo. A seguito dell'addio di Klinsmann alla nazionale, al termine del mondiale di Germania, Loew diventa il nuovo allenatore dei tedeschi che guiderà in occasione di Euro 2008, dove perderà in finale contro la Spagna, dei mondiali Sudafricani del 2010, dove raggiungerà il terzo posto dopo aver perso in semifinale ancora contro la Spagna e grazie alla vittoria sull'Uruguay nella finalina iridata.

Agli Europei del 2012 è l'Italia a dare un'altro dispiacere ai tedeschi: già beffati nei mondiali di casa nel 2006, in semifinale è 2 a 1 per gli azzurri.

Oggi è chiamato a vincere il mondiale brasiliano con una squadra ricca di talento, dopo che per troppe occasioni la selezione tedesca si è fermata ad un passo dal trionfo.

Gioca con un 4-2-3-1 che vede Lahm e Schweinsteiger davanti alla difesa e tre rifinitori alle spalle dell'unica punta, ma in alcune occasioni ha provato anche a giocare senza attaccante di riferimento.

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