L'Italia ai Mondiali: Francia 1938

Di Graziano Carlo Carugo Campi

Seconda partecipazione e seconda vittoria. Vittorio Pozzo conduce la spedizione azzurra ai Mondiali di Francia nel 1938 ed ottiene nuovamente la Coppa, anche grazie a due leggende come Giuseppe Meazza e Silvio Piola

Guidati ancora da Vittorio Pozzo, gli azzurri vincono il terzo (ed ultimo) mondiale pre-seconda guerra mondiale, disputato in Francia nel 1938. Cinque i giocatori dell'Ambrosiana Inter, quattro della Roma. Solo due gli Juventini, in contrasto col mondiale del '34.

Portieri

  • Carlo Ceresoli (BOLOGNA). Un infortunio lo privò del posto da titolare nel mondiale del '34. Si rifà quattro anni dopo vincendo da protagonista
  • Guido Masetti (ROMA). Reduce dalla vittoria dell'edizione precedente, vince il suo secondo mondiale da riserva
  • Aldo Olivieri (LUCCHESE). Al termine del mondiale passerà al Torino dove resterà fino al 1942, prima di chiudere la carriera a Brescia

Difensori

  • Alfredo Foni (JUVENTUS). Terzino marcatore, arriva alla Juventus nel '34 per diventarne una bandiera fino al 1947. 266 presenze con 5 reti per lui in bianconero
  • Eraldo Monzeglio (ROMA). Un anno dopo il mondiale del '34 passa dal Bologna alla Roma, dove giocherà per 5 anni, fino al 1939
  • Pietro Rava (JUVENTUS). Insieme a Foni costruisce la difesa centrale della nazionale.Dal 1935 al 1950 difensore della Juventus, se si esclude una breve parentesi all'Alessandria, nel campionato '46-'47

Centrocampisti

  • Pietro Serantoni (ROMA). Motorino di centrocampo, spostato poi a mediano difensivo, allenerà la Roma per una stagione, nel 1950-51. Manca il mondiale del '34 per problemi fisici
  • Ugo Locatelli (AMBROSIANA INTER). Bresciano,trascorrerà cinque stagioni con l'Ambrosiana Inter, dal '36 al '41, per poi passare alla Juventus dove dal '41 al '49 collezionerà 173 presenze con 8 reti
  • Bruno Chizzo (TRIESTINA). Non giocherà nessuna partita. Bandiera della Triestina, piccolo e veloce, militerà anche in Milan e Genoa
  • Aldo Donati (ROMA). Campione del mondo senza aver mai giocato una partita in nazionale. Inizia la carriera nel Bologna, nel 1929. Nel 1937 approda alla Roma, guadagnandosi il posto in azzurro
  • Mario Genta (GENOA). Cresciuto nella Juventus, esplode al Genoa dove dal '35 al '46 colleziona 222 presenze (con sette reti). Mediano difensivo o centromediano
  • Giuseppe Meazza (AMBROSIANA INTER). Protagonista nell'Inter, passerà due stagioni anche al Milan e una nella Juventus. Chiude la carriera con i nerazzurri nel '47
  • Renato Olmi (AMBROSIANA INTER). Altro giocatore nerazzurro, centromediano, disputerà solo tre gare con la nazionale italiana
  • Mario Perazzolo (GENOA). Mediano, inizia nel Padova, nel 1928, per poi passare alla Fiorentina, nel 1933. Dopo tre stagioni passa al Genoa dove si guadagnerà la maglia della nazionale
  • Michele Andreolo (BOLOGNA). Nato in Uruguay, inizia la carriera nel Nacional salvo poi trasferirsi in Italia, nel Bologna, dove giocherà per 8 anni consecutivi, dal 1935 al 1943. Tesserato per la Lazio dal '43 al '45, riprenderà la carriera di calciatore a tempo pieno nel '45 con il Napoli. 26 presenze con l'Italia, ha vinto anche una copa America, con l'Uruguay (1935)

Attaccanti

  • Sergio Bertoni (PISA). Riserva della spedizione azzurra, al termine del mondiale lascerà il Pisa per finire al Genoa dove giocherà fino al 1946, segnando 23 reti in 135 partite. Campione olimpico nel '36
  • Amedeo Biavati (BOLOGNA). Ala con la passione del dribbling, inventore del "doppio passo", trascorrerà tutta la carriera nel Bologna, tranne per una stagione passata nel Catania
  • Luigi Colaussi (TRIESTINA). Il vero cognome era Colausig, naturalizzato in tempo fascista. Gran parte della carriera disputata con la Triestina, dal '40 al '42 giocherà nella Juventus
  • Giovanni Ferrari (AMBROSIANA INTER). Arriva al secondo mondiale a 31 anni. Passato all'Ambrosiana Inter nel 1935, è una mezzala
  • Pietro Ferraris (AMBROSIANA INTER). Due scudetti con l'Inter. Passa al Torino nel 1941. In azzurro tre reti in 14 presenze. 533 presenze in serie A
  • Piero Pasinati (TRIESTINA). Bandiera della Triestina, molto legato a Nereo Rocco, ala duttile capace di giocare in diversi ruoli
  • Silvio Piola (LAZIO). Uno dei più grandi attaccanti italiani di tutti i tempi. Nel '38 è da quattro anni bandiera della Lazio. Chiude la carriera in azzurro nel 1952, a 39 anni. 34 presenze con 30 reti

Allenatore

Vittorio Pozzo. 97 panchine con la nazionale: 65 vittorie, 17 pareggi e 15 sconfitte. Ha vinto quasi il 66% delle gare disputate con la nazionale.

Modulo

2-3-2-3. Il metodo: due terzini marcatori protetti da tre mediani davanti alla difesa e cinque attaccanti, divisi in due ali, due mezzali e un centravanti. Questa tattica durerà fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando verrà sostituito dal "sistema". È anche detto modulo "WW". Stesso sistema utilizzato nel '34.