Carlos Queiroz, allenatore dell'Iran

Di Graziano Carlo Carugo Campi

Il miglior vice allenatore del mondo. Carlos Queiroz ha costruito il proprio credito come allenatore in seconda di Sir Alex Ferguson, un credito dilapidato nel seguito della carriera

Nato a Nampula, in Mozambico, il primo marzo 1953, Carlos Manuel Brito Leal de Queiroz è un allenatore che per anni è stato considerato un grande vice allenatore, per la capacità di preparare e "caricare" i giocatori prima di un incontro.

Può sembrare una magra consolazione, ma quando il ruolo è quello di vice di un mostro sacro come Sir Alex Ferguson, tutto assume una nuova valenza.

Carriera da calciatore in Mozambico, senza grossi risultati, dopo l'indipendenza del Mozambico si è trasferito in Portogallo. Nel 1984 assume il ruolo di vice allenatore dell'Estoril Praia. Entrato successivamente nel settore tecnico della federcalcio portoghese, è stato l'allenatore del Portogallo under 20 capace di vincere i mondiali di categoria nel 1989 e nel 1991, grazie anche a due squadre composte da giocatori del calibro di Paulo Sousa, Luis Figo, Rui Costa e Fernando Couto.

Dopo il triennio vincente con l'Under 20, prende in mano la guida della nazionale maggiore, dal '91 al '93, esperienza negativa che porterà alla mancata qualificazione sia per l'Europeo del '92 che per il mondiale del '94, e che sarà accompagnata da diverse polemiche.

Dopo una parentesi allo Sporting Lisbona dal '94 al '96, povera di risultati nonostante gli ingenti investimenti da parte della proprietà del club, ha provato avventure "esotiche" andando negli Stati Uniti, nel 1996, a guidare i New York Metrostars (brevissima parentesi prima delle dimissioni) e per la stagione '96-'97 in Giappone, alla guida dei Nagoya Grampus. Breve anche i trascorsi negli Emirati Arabi, nel '99 mentre sono ancora dimissioni a fermare nel 2002 la sua esperienza biennale con il Sudafrica, che riuscirà comunque a portare alla qualificazione per i mondiali di Giappone e Corea del Sud.

La prima avventura al Manchester United inizia nel 2002-2003: al termine della stagione è il Real Madrid a chiamarlo per sostituire Vicente del Bosque. L'avventura con i Galacticos non è fortunata e l'esonero arriva già in inverno: Queiroz ritorna alla corte di Alex Ferguson e per quattro stagioni lavora a Manchester, prima della chiamata ad allenare la nazionale Portoghese nel 2008 che si rivelerà ancora una volta fallimentare ed accompagnata da numerose polemiche, compresa una squalifica di 6 mesi da parte della sua stessa federazione.

Confermatosi tecnico abile a guidare gli allenamenti, preparato dal punto di vista "scolastico", Queiroz non è mai riuscito ad ottenere risultati quando messo in condizione di gestire un gruppo: le sue avventure si sono sempre concluse in malo modo quando ha avuto in mano il bastone del comando.

L'arrivo in Iran è stato accompagnato dalle solite polemiche, non ultima la lite furibonda con il tecnico della Corea del Sud, Choi Kang-Hee, nell'ultima gara di qualificazione del girone asiatico, che portò a una mezza rissa al termine della partita.

Il suo contratto scade al termine del mondiale brasiliano. Capace di adattare il modulo di squadra in base alle esigenze e ai giocatori a disposizione, l'obiettivo è di ben figurare con la nazionale iraniana e aiutare a far crescere il livello del calcio persiano.