La valutazione funzionale del giovane calciatore: risultato della ricerca

Di Roberto Tambolini

Lo studio presenta limiti individuabili nella esiguità del campione, nella presentazione della batteria dei test FMS, in quanto sono stati utilizzati le prove di valutazione della gestualità dell'arto inferiore.

La conoscenza circa le foundamental movement skills in giovani praticanti attività sportive costituisce un tema di analisi molto attuale138 (Lubans et al., 2010).

La cosiddetta "literacy" o alfabetizzazione motoria dei giovani sportivi non può avviarsi senza prima aver monitorato la padronanza di alcune gestualità definite fondamentali (Lubans et al., 2010).

La correlazione individuata tra 10 metri sprint e 20 metri sprint (r=0.76, p 0.01) induce ad ipotizzare che entrambe le prove siano condizionate dalla capacità di accelerazione, così come confermato in letteratura in studi analoghi139, 140,141 (Sporis et al., 2006; Hunter et al., 2005; Comfort et al., 2012)

In modo particolare, il test dei 20 metri sprint è correlato in modo statisticamente significativo (p 0.05) sia con il test dello step sinistro (r=0.54) sia con quello destro (r=0.53): l'abilità di controllare il gesto di step in appoggio monopodalico sembra influenzare sostanzialmente la corsa veloce sui 20 metri.

Il test di sprint sui 5 metri ha evidenziato una correlazione con la valutazione dello squat test con r=-0,47, p 0.05; con la valutazione dello step test sinistro r=-0,49, p 0.05 e destro r=-0,41 con p 0.05: in considerazione della esiguità della distanza da percorrere, la capacità di controllare la gestualità dello step e del massimo piegamento sembra influenzare in misura rilevante tale performance in età giovanile.

La parte più rilevante dell'analisi delle relazioni tra valutazioni funzionali e test motori è costituita dal rapporto tra la somma dei punteggi ottenuti nelle prove FMS e i test di valutazione motoria: in modo particolare, la somma dei punteggi ottenuti è correlata in modo statisticamente significativa r=0.47, p 0.05 con le performance di sprint sui 5 metri e sui 20 metri; il valore della correlazione statisticamente significativo ottenuto tra 20 m. e somma dei punteggi degli FMS può essere confrontato unicamente con uno studio in cui è stata utilizzata tutta la batteria degli FMS142 (Parchmann et al., 2011). Comparando le correlazioni ottenute nel campione osservato, emerge una differenza rispetto a quanto ottenuto nello studio presente in letteratura, che, tuttavia analizza le relazioni tra test FMS e performance di sprint su un campione di golfisti di giovane età, che comunque raramente ricorrono a prestazioni di corsa veloce.

Correlazioni tra i test funzionali

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La correlazione emersa tra le prove di leg raise per l'arto sinistro e destro (r=0.89, p 0.01) indicherebbero una rilevante concordanza tra la flessibilità dei due arti inferiori.

La correlazione individuata tra step hurdle e leg raise con arto sinistro (r=0.55, p 0.05) così come quella tra step hurdle e leg raise con arto destro (r=0.49, p 0.05) denota una evidente influenza della flessibilità degli ischiocrurali nell'esecuzione dello step hurdle test.

La correlazione tra in-lunge test eseguito con l'arto sinistro e in-lunge eseguito con l'arto destro (r=0.84, p 0.01) mette in risalto come le prove siano influenzate dalla capacità di controllare l'affondo in monopodalico, piuttosto che dalle singole abilità.

La correlazione emersa tra in-lunge test e step hurdle test con arto sinistro (r=0.56, p 0.05), così come quella emersa tra in-lunge test e step hurdle test con arto destro (r=0.49, p 0.05) induce ad ipotizzare come la capacità di controllare l'equilibrio in condizioni di instabilità, piuttosto che la stabilità del core, possa influenzare le due gestualità, così come affermato in letteratura143 (Okada et al. 2010).

Limiti della ricerca

Lo studio presenta alcuni limiti individuabili nella esiguità del campione, nella presentazione della batteria dei test FMS, in quanto sono stati utilizzati solo le prove di valutazione relative alla gestualità dell'arto inferiore. Un altro rilevante limite deriva dalla mancanza del processo di validazione della batteria di test FMS con soggetti in età evolutiva, per cui non è possibile essere sicuri della effettiva adeguatezza di tale strumento di valutazione con giovani sportivi.

Conclusioni

La valutazione del giovane calciatore risulta quindi un fondamentale elemento di ricerca che ha l'obiettivo di migliorare la performance, oltre che prevenire gli infortuni. L'approfondimento letterario e i test da campo svolti hanno cercato di collaborare alla comprensione dell'importanza di sottoporre giovani atleti, in questo caso calciatori, a valutazioni di tipo funzionale, oltre che strettamente motori. I presupposti teorici dell'allenamento e della valutazione funzionale sono stati avvalorati e dimostrati dalle correlazioni riscontrate. È stato documentato come una batteria di test molto pratica, qual è l'FMS, possa essere in grado di trasmettere informazioni specifiche sul grado di padronanza di azioni motorie fondamentali.

Queste gestualità non specifiche devono creare una base solida sulla quale poggiare le cosiddette abilità sport-specifiche. Questo lavoro vuol evidenziare il fatto che esiste una correlazione significativamente positiva tra i punteggi ottenuti dalla batteria FMS e i test di valutazione motoria, che influiscono in maniera preponderante sulla prestazione dell'atleta. In questo studio, quindi, si è voluto presentare un metodo di valutazione molto pratico che può far riflettere che può far riflettere sulle proposte di allenamento che vanno sviluppate.

Una programmazione "funzionale" deve essere il risultato della valutazione "funzionale" del giovane sportivo. Essendo stata, questa batteria di test funzionali, per la prima volta somministrata a giovani calciatori, il passo successivo sarà quello di definire la modulazione dei carichi durante la programmazione per andare a colmare le lacune evidenziate o anche di incrementare ulteriormente le qualità migliori dei giocatori. Questo dimostra che nel calcio, come in ogni disciplina sportiva, sono necessari i test orientati al movimento, oltre che programmi di allenamento adatti ad affrontare eventuali deficit prestativi. L'FMS, inoltre, può essere anche uno strumento utile per ridurre il rischio di infortuni. La conclusione ottenuta è un invito ad ulteriori indagini ed approfondimenti al fine di raggiungere quel sapere scientifico che deve essere sempre alla base di qualunque metodologia allenante.

Note

  • 109Sannicandro I., Valutare il movimento: dall'analisi quantitativa a quella qualitativa, Sport & Medicina
  • 110Siahkouhian M., Faramoushi M., Hedayantnejad M., Correlazione della capacità di salto verticale in giovani calciatori, Medicina dello Sport
  • 111Wong, PL, Chamari, K, Dellal, A, and Wisløff, U. Relationship between anthropometric and physiological characteristics in youth soccer players. J Strength Cond Res
  • 112Gil S., Ruiz F., Irazusta A., Gil J., Irazusta J., Selection of young soccer players in terms of anthropometric and physiological factors, Journal of Sports Medicine & Physical Fitness
  • 113Cfr. Schnabel G., Harre A., Borde, Scienza dell'allenamento. Arcadia Vignola
  • 114Cfr. A. McDougall & Tommaso Santucci (Gennaio 2012), "FMS – Functional Movement Screen", in KETTLEBELL MAG
  • 115Cfr. I. Sannicandro (2004), Metodi della valutazione motoria ed attitudinale. Edizioni Pensa MultiMedia. Lecce (2004).
  • 116Cfr. Dal Monte A., Faina M., Valutazione dell'atleta. Utet Torino
  • 117Gstottner M., Neher A., Schotz A., Millonig M., Lembert S. and Roshner C., Balance Ability and Muscle Response of the Preferred and Non-preferred Leg in soccer players. Motor Control
  • 118Sannicandro I., Piccinno A., Rosa A.R., De Pascalis S., Correlation between functional asymmetry of professional soccer players and sprint, British Journal of Sports Medicine
  • 119Wong P., Chamari K., Chaouachi A., Wei Mao D., Wisløff U., Hong Y., Difference in plantar pressure between the preferred and nonpreferred feet in four soccer-related movements, Br J Sports Med
  • 120Meylan C., McMaster T., Cronin J., Mohammad N.I., Rogers C. and DeKler M. Single-leg lateral, horizontal and vertical jump assessment: reliability, interralatioships, and ability to predict sprint and change-of-direction performance. Journal of strength and Conditioning research 2009
  • 121Augustsson J., Thomeé R., Lindén C., Folkesson M., Tranberg R.,. Karlsson J., Single-leg Hop Testing Following Fatiguing Exercise: Reliability and Biomechanical Analysis, Scand. J. Med. Sci. Sports
  • 122Hamilton R.T., Shultz S.J., Schmitz R.J., Perrin D.H.,Triple-Hop Distance as a Valid Predictor of Lower Limb Strength and Power, Journal of Athletic Training
  • 123Bisciotti G.N., Le caratteristiche muscolari del calciatore nell'ottica riabilitativa e preventiva, Atti XVI Congress on Sport Rehabilitation and Traumatology, Healt prevention and rehabilitation in soccer
  • 124Bisciotti G.N., La valutazione di una nuova batteria di test per la quantificazione dello squilibrio muscolare: il tesys globus evaluation system, Ricerche in Scienze dello sport
  • 125Docherty CL, Arnold BL, Gansneder BM, Hurwitz S, Gieck J. Functional performance deficits in volunteers with functional ankle instability.J Athl Train
  • 126Bandy WD, Rusche KR, Tekulve FY. Reliability and symmetry for five unilateral functional tests of the lower extremity. Isokinetics and Exercise Science
  • 127Jones A.P. and Bampouras M.T. (2010), A comparison of isokinetic and functional methods of assessing bilateral strength imbalance. Journal of strength and Conditioning Research
  • 128Maulder P., Cronin J.,Horizontal and vertical jump assessment: reliability, symmetry, discriminative and predictive ability, Physical Therapy in sport
  • 129Cook G, Burton L, Hogenboom B. The use of fundamental movements as an assessment of function– part 1. North American Journal of Sports Physical Therapy 2006
  • 130Plisky PJ, Rauh MJ, Kaminski TW, Underwood FB. Star excursion balance test as a predictor of lower extremity injury in high school basketball players. J Orthop Sports Phys Ther
  • 131K. Kiesel, P. Plisky, R. Butler. Functional movement test scores improve following a standardized off-season intervention program in professional football players
  • 132 Reid A., Birmingham T., Stratford P., Alcock G., Giffin R. Hop Testing Provides a Reliable and Valid Outcome Measure During Rehabilitation After Anterior Cruciate Ligament Reconstruction.
  • 133 Reid A., Birmingham T., Stratford P., Alcock G., Giffin R. Hop Testing Provides a Reliable and Valid Outcome Measure During Rehabilitation After Anterior Cruciate Ligament Reconstruction.
  • 134 Reid A., Birmingham T., Stratford P., Alcock G., Giffin R. Hop Testing Provides a Reliable and Valid Outcome Measure During Rehabilitation After Anterior Cruciate Ligament Reconstruction.
  • 135 135Reid A., Birmingham T., Stratford P., Alcock G., Giffin R. Hop Testing Provides a Reliable and Valid Outcome Measure During Rehabilitation After Anterior Cruciate Ligament Reconstruction.
  • 136 Cfr. I. Sannicandro (2004), Metodi della valutazione motoria ed attitudinale. Edizioni Pensa MultiMedia. Lecce (2004)
  • 137 Cfr. I. Sannicandro (2004), Metodi della valutazione motoria ed attitudinale. Edizioni Pensa MultiMedia. Lecce (2004)
  • 138 Lubans DR, Morgan PJ, Cliff DP, Barnett LM, Okely AD. Fundamental movement skills in children and adolescents: review of associated health benefits. Sports Med. 2010
  • 139 Sporis G., Vueti V., Mihai V., Jukic I., Correlation between kicking performance, horizontal jump and sprinting performance, European of college of sport science
  • 140 Hunter J., Marshall N., McNair P. Relationships Between Ground Reaction Force Impulse and Kinematics of Sprint-Running Acceleration. JOURNAL OF APPLIED BIOMECHANICS, 2005
  • 141 Comfort P, Bullock N, Pearson SJ. A comparison of maximal squat strength and 5-, 10-, and 20-meter sprint times, in athletes and recreationally trained men. J Strength
  • 142 Parchmann C., McBride J. Relationship Between Functional Movement Screen and Athletic Performance. Journal of Strength & Conditioning Research: December 2011
  • 143 Okada T., Huxel K., Nesser T. RELATIONSHIP BETWEEN CORE STABILITY, FUNCTIONAL MOVEMENT, AND PERFORMANCE. Journal of Strength and Conditioning. Research Month 2010

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