Italia Brasile 1982

Di Graziano Carlo Carugo Campi

Una delle partite più belle della storia del calcio e degli Azzurri. Il 5 luglio 1982 l'Italia sconfigge un Brasile sontuoso con la storica tripletta di Paolo Rossi, da allora Pablito

La partita che ha fatto la storia. Ultima gara del girone all'italiana, che vedeva l'Italia in gruppo con Argentina e Brasile in un girone d'acciaio.

Gli azzurri, reduci da tre pareggi consecutivi nel girone precedente, avevano battuto l'Argentina al pari dei Brasiliani che venivano da quattro vittorie consecutive.

Gli azzurri criticati pesantemente dalla stampa, contro Maradona e compagni giocarono una partita da leoni, uscendo vincitori per due a uno, con reti di Tardelli e di Cabrini.

Negli azzurri, Paolo Rossi continua a stentare, in mezzo a mille polemiche scatenata in Italia dai media. Il Brasile, ricco di campioni (Junior, Falcao, Zico, Socrates e Cerezo, per citare solo i giocatori che militeranno poi in Italia), parte favorito.

Per gli azzurri, è la possibilità di vendicare la sconfitta di Messico '70.

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Brasile   Italia
Valdir Peres Zoff
Leandro Gentile
Junior Collovati
Oscar Scirea
Luizinho Cabrini
Toninho Cerezo Oriali
Falcao Antognoni
Zico Tardelli
Socrates Conti
Eder; Graziani
Serginho Rossi
All. Telè Santana All. Bearzot

La partita: la tragedia del Sarrià

Così verrà definita la partita dalla stampa brasiliana. Convinti di vincere, i brasiliani scendono in campo per vincere, nonostante il pareggio sia sufficiente per passare il turno. Dopo soli cinque minuti la svolta: palla che da Conti va a Cabrini, cross e colpo di testa vincente di Paolo Rossi, che sblocca il risultato e inizia quella che sarà poi la sua personale cavalcata trionfale. Il pareggio arriva al 18', grazie a Socrates, ben servito da Zico, che combatterà una battaglia storica con Gentile, suo marcatore a uomo. Sette minuti dopo, un disimpegno difensivo errato mette Paolo Rossi solo davanti al portiere per il raddoppio azzurro. Sul finale di tempo, un giovanissimo Giuseppe Bergomi subentrerà a Fulvio Collovati, infortunato.

Dopo un inizio di ripresa a vantaggio dell'Italia, arriva la doccia fredda: è Falcao che di sinistro pareggia al '69, approfittando di un errore di posizionamento della linea difensiva azzurra. L'Italia sbanda ed è Zoff a salvare gli azzurri dalla capitolazione al '72, su Isidoro. Due minuti più tardi gli azzurri beneficieranno di un calcio d'angolo, sulla respinta della difesa sarà Tardelli a fornire a Paolo Rossi l'assist (involontario) del 3 a 2 finale, che sarà raggiunto ancora grazie a Zoff che parerà sulla linea un colpo di testa di Oscar.

Lo stadio Sarrià

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Costruito nel 1923 e demolito nel 1997, per far posto a un centro commerciale, ospitava gli incontri interni dell'Espanyol. 43.667 posti a sedere, privo di copertura e pista di atletica, è ricordato dalla storia del calcio proprio per la gara tra azzurri e brasiliani.

L'esodo in Italia

Dei 22 convocati dal Brasile, solo uno giocava all'estero: Paulo Roberto Falcao, approdato a Roma nel 1980. Negli anni successivi, ben nove calciatori di quella selezione lo raggiungeranno in Italia: Junior (Torino), Socrates (Fiorentina), Zico ed Edinho (Udinese), Renato Portaluppi e Toninho Cerezo (Roma), Pedrinho (Catania), Joao Batista (Lazio) e Dirceu (Verona). Molti di loro giocheranno in diverse squadre, alcuni si riveleranno bidoni.

Tabellino:

Italia-Brasile 3-2

Marcatori

Rossi (5'), Socrates (12'), Rossi (25'), Falcao (69'), Rossi (74')

Ammoniti

Gentile (13'), Oriali (78')

Sostituzioni

Brasile: Paulo Isidoro per Serginho (69')

Italia: Giuseppe Bergomi per Fulvio Collovati (34') Giampiero Marini per Marco Tardelli (75')

Arbitro

Abraham Klein (Israele)

Stadio

Sarrià

Spettatori

40.000