Il 2010 dei Laureati in Scienze Motorie

Di Redazione

Cari colleghi, quello che termina oggi, è stato un anno importante. Il 2009 si era concluso con tante speranze, e una piacevole sensazione che qualcosa si stesse smuovendo nel nostro ambito, all'Università come nei palazzi della politica dove...

Cari colleghi, quello che termina oggi, è stato un anno importante. Il 2009 si era concluso con tante speranze, e una piacevole sensazione che qualcosa si stesse smuovendo nel nostro ambito, all'Università come nei palazzi della politica dove vengono prese decisioni importanti che condizionano attraverso la nostra professione, la vita di tutte le generazioni presenti e future. E nel 2010, queste speranze non sono state disattese. Le Scienze Motorie cominciano ad essere sempre meno una promettente speranza per un futuro fatto di abitudini sane e prevenzione, e sempre più un argomento di discussione pratica imposto da un futuro diventato ormai presente e pesante. Durante questi ultimi 12 mesi, abbiamo fatto dibattiti in radio (Febbraio e Aprile), seguito passo dopo passo la discussione in Commissione Cultura della Camera sull'Equipollenza tra Scienze Motorie e Fisioterapia, lanciato un appello ad Istituzioni ed Università per informare sull'importanza della valorizzazione del Laureato in Scienze Motorie. Grazie a tutti i 300 colleghi che lo hanno sottoscritto fino ad oggi. Con grande successo ci siamo cimentati nell'organizzazione dei nostri primi eventi formativi (corso di Bendaggio Neuromuscolare Febbraio e Aprile), e la partecipazione e i feedback sono stati stupendi. Abbiamo cercato di rimanere sempre aperti al confronto con tutte le figure professionali che gravitano intorno al mondo delle Scienze Motorie, privilegiando discussioni e rapporti con Professori di Scienze Motorie di grande spessore (ad es. Prof. Pellegrini e allenamento fine stagione" href="http://www.sportbrain.it/calcio-allenamenti-alimentazione-fine-stagione.html" target="_blank">Prof.ri Fiorini/Bacciottini). A maggio abbiamo esultato per l'attesa abrogazione dell'equipollenza tra Scienze Motorie e Fisioterapia, ribadendo ancora una volta in modo netto, che la nostra professione ha un'identità propria, forte ma soprattutto determinante per il presente e il futuro di questo paese. Non siamo e non vogliamo essere un surrogato di Fisioterapisti con test d'ingresso più facile. Abbiamo partecipato a seminari e convegni, cercando di portare sempre il nostro pacato, ma perentorio grido culturale, come ad esempio alla riunione dell'Associazione Consumatori Toscana, o al convegno della FIGC a Coverciano. Abbiamo aperto e mantenuto contatti con colleghi di altri paesi, cercando in loro spunti ed esempi pratici per l'impostazione futura della nostra professione, in termini organizzativi  e di comunicazione. Sportbrain non è un'associazione, e non pretende di rappresentare nessuno, ma siamo stati gli unici a seguire e far sentire la nostra voce, la nostra opinione su un progetto così importante come l' "Alfabetizzazione Motoria". Gli unici ad offrire a quei colleghi che come noi, qualcosa da dire in merito ce l'hanno, la possibilità di farlo, di unirisi in una valutazione che se non spetta a noi, a chi può essere chiesta? Chi se non li laureato in Scienze Motorie può valutare la bontà e l'efficacia di un progetto che mira ad educare le nuove generazioni ad un'attività motoria sana e funzionale? Abbiamo espresso i nostri dubbi e i nostri apprezzamenti sempre giustificandoli in modo educato e culturalmente adeguato. Siamo sempre stati disponibili al confronto e alla discussione, e abbiamo cercato di informare al meglio tutti i colleghi sulle modalità di attuazione e di partecipazione. Abbiamo cercato di migliorare e non di ostacolare queste proposte con il nostro apporto. Di favorire quanto più possibile l'interesse e l'affluenza nei nuovi progetti dei giovani colleghi laureati in Scienze Motorie. Questo per noi significa crescere, progredire. Siamo sempre meno dei "poveri laureati che chiedono UN riconoscimento, UN lavoro", e sempre di più una "categoria professionale, conscia che IL proprio lavoro e LE proprie competenze rappresentano una risorsa strategica di inestimabile valore per questo paese". Risorse che tutte le altre nazioni stanno valorizzando, e sulle quali anche l'Italia dovrà investire, per evitare di implodere in un sistema di cure che cresce in modo esponenziale. La prevenzione primaria e secondaria erano la speranza del futuro negli anni 90; sono l'unica soluzione per il presente nel 2011. Queste sono solo alcune delle cose che abbiamo fatto in questo intenso 2010. La soddisfazione più grande, è averlo fatto senza mai smettere di discutere e confrontarci su questioni teoriche e pratiche appartenenti alla nostra professione. Provate a sfogliare l'archivio degli articoli del 2010 (ben 104), provate a dare un'occhiata alle discussioni sul Forum (3.300 messaggi, oltre 1.000 Utenti registrati) degli ultimi 12 mesi, o a navigare a ritroso nella nostra Pagina Facebook (la più grande community Italiana di Scienze Motorie con quasi 10.000 fan e migliaia di interazioni ogni mese). Uno dei nostri principali obiettivi, sin dall'inizio, è stato quello di dare una solida base culturale a quelle che sono le giuste richieste di una categoria professionale che merita  risorse e spazio. Vorrei ringraziare di cuore tutto lo Staff centrale di Sportbrain.it, Marica Alice Jacopo Gennaro Riccardo e Francesco. Un abbraccio particolare carico di stima va  a Federico, il moderatore del nostro Forum. Un collega che con grande altruismo mette a disposizione di tutti la sua grande cultura. Grazie mille anche a tutti gli autori, e ai colleghi che hanno pubblicato con successo articoli e tesi su sportbrain, ricevendo il giudizio positivo del comitato di redazione. Condividere il proprio lavoro non è solo un gesto di grande altruismo. Dimostra coraggio, intelligenza e voglia di crescere. Ci si espone a critiche, a volte superficiali e gratuite, ma anche e soprattutto ci si confronta con colleghi di tutta Italia, in uno scambio e arricchimento reciproco  di valore inestimabile. Vorrei ringraziarvi tutti uno per uno, ma questo articolo inizia a diventare un po' troppo lungo, e non vorrei scadere in luoghi comuni o banalità.

L'augurio per il 2011?

Migliorare, migliorare e migliorare. Siamo diventati tanti, e come avete letto, abbiamo fatto tante cose. Ma sappiamo che tutto può essere fatto molto meglio, a partire dai contenuti, dalle iniziative, dagli strumenti messi a disposizione di tutti voi per discutere, condividere e coltivare idee. Cercheremo di fare del nostro meglio, impareremo come sempre le vostre critiche e dai vostri suggerimenti. Cercheremo di tenervi aggiornati al meglio delle nostre possibilità su tutto quello che succederà in Italia, in ambito Scienze Motorie, nel 2011. Abbiamo alcune piacevoli sorprese in serbo per tutti voi, e come sempre, cercheremo di stupirvi positivamente. Continuate a seguirci e darci la stessa forza! Grazie e tanti auguri a tutti, Francesco Martino

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