Il ruolo della motricità nella rieducazione posturale

Di Vanni Jeni

Quanto sopra descritto, risulta rilevante per quanto riguarda l'organizzazione posturale, poiché nei disturbi da deficit della postura dovremo indagare se e quale di queste vie è compromessa, e in che maniera possiamo ripristinare la normalità.

Il SNC in ogni contesto organizza un atteggiamento posturale differente, e lo modula in relazione al cambiamento che agisce. Ogni cambiamento viene trascritto nella muscolatura attraverso i meccanismi di feedback. Un'inibizione di questo meccanismo in una o più delle sue parti provoca un'impossibilità di esprimere la propria motricità nello spazio e nel tempo. La limitazione della motricità interviene a livello della costruzione dell'identità, della sua flessibilità e sui meccanismi d'integrazione.

Attraverso la motricità avremo la possibilità di migliorare, sia in qualità che in quantità, il feedback sensoriale e propriocettivo di ritorno alla corteccia cerebrale. Questo comporta una riorganizzazione generale dello schema motorio, una rielaborazione dell'immagine corporea molto più coerente con la realtà e dunque un nuovo rapporto tra IO e sé, tra centro e periferia.

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Sembra che attraverso l'attività motoria, il nostro corpo si riappropri di se stesso.

Questi tipi di adattamento vanno in direzione di una migliore organizzazione del movimento, aumentano i programmi motori memorizzati a livello cerebrale, e la velocità di reclutamento degli stessi. Le aree sottocorticali hanno la possibilità di poter anticipare il movimento con meno dispendio energetico e con più precisione, organizzando un adattamento posturale sempre più preciso e puntuale.

A livello centrale, il sistema associativo crea proiezioni sempre più numerose, sia tra la parte destra e sinistra della corteccia sia in direzione cortico-cerebellare e cortico-spinale; a livello periferico, notiamo un adattamento sia a livello midollare, con aumento della risposta motoria e della capacità di reclutamento da parte dei motoneuroni spinali, che a livello muscolare, con un aumento di neurotrasmettitori acetilcolinici della placca motrice, in modo da aumentare la velocità tra impulso nervoso e contrazione.

In generale, migliora la coordinazione posturo-cinetica, quella oculo-manuale e quella spazio-temporale.

Attraverso l'esperienza motoria l'IO si riorganizza in 3 direzioni:

Identità

  • Corporea (costruzione del Sé)
  • Cognitiva (appropriazione del Sé)
  • sico-sociale ed emotiva (elaborazione del contesto dove il Sé viene agito)

Flessibilità

  • Dei distretti corporei (comparto muscolo-tendineo e articolare)
  • Di coordinazione (tra le parti in funzione dello spazio e tempo)
  • Di adattamento (al contesto)
  • Emotiva (gestione delle emozioni e degli stati d'animo)

Integrazione

  • Tra le parti del distretto corporeo (orizzontale, parte destra e sinistra, e verticale, braccia-gambe)
  • Tra centro e periferia attraverso i meccanismi di feedback (sensoriale e propriocettivo)
  • Posturo-cinetica (postura anticipatoria)
  • Oculo-manuale (movimenti fini e di precisione, destrezza)
  • Spazio temporale (coordinazione ritmico musicale, migliore risposta riflessa)