Caffeina e asma

Di Redazione

Continuando la mia ricerca sull'asma, in relazione all'attività fisica, ho trovato questo articolo particolarmente interessante. La caffeina sembra migliorare modestamente la funzione respiratoria, fino a 4 ore dopo l'assunzione, in persone con asma

Pubmed è uno strumento incredibile, sempre a nostra disposizione, e mi sento veramente fortunato a vivere in un'epoca dove l'accesso ad informazioni di questo tipo risulta così facile e libero.

Continuando la mia ricerca sull'asma, in relazione all'attività fisica, ho trovato questo articolo particolarmente interessante. Prende in esame la letteratura presente nel Cochrane database (altro tempio delle informazioni), inerente ad assunzione di caffeina e ASMA. Vi faccio un breve riassunto dell'abstract:

Background

La caffeina ha una serie di effetti farmacologici: è un modesto broncodilatatore e riduce la fatica nei muscoli respiratori. E' inoltre correlata chimicamente alla teofillina, sostanza usata nel trattamento dell'ASMA.

Obiettivi

Lo scopo dello studio in questione è stato quello di verificare gli effetti sulle funzionalità polmonari della caffeina, e di valutare la necessità di controllarne l'assunzione prima di test sulle funzioni polmonari.

Risultati

Sei trials, che hanno coinvolto 55 soggetti, evidenziano che rispetto al placebo, la caffeina anche a basso dosaggio (< 5mg/kg peso corporeo) sembra migliorare la funzione polmonare fino a 2 ore dopo l'assunzione. La differenza media della FEV1 è risultata nell'ordine del 5% tra il gruppo di studio e quello di controllo.

In 2 studi la differenza media della FEV1 è stata rispettivamente 12% e 18% dopo l'assunzione di caffeina (ovviamente in positivo per i soggetti che avevano assunto caffeina).

Lo studio prende inoltre in esame altri parametri respiratori, ed infine anche le differenze tra assunzione di caffè normale e decaffeinato.

Nelle conclusioni gli autori affermano che

La caffeina sembra migliorare modestamente la funzione respiratoria, fino a 4 ore dopo l'assunzione, in persone con ASMA. Queste persone dovrebbero quindi evitare l'assunzione di caffeina almeno 4 ore prima di un test di funzionalità respiratorie, per evitare di falsare il test

Il mio interesse verso questo studio, ha diverse origini. Nell'articolo che ho scritto tempo fa ho parlato delle teorie del Dott. Batmanghelidj, che illustrano una correlazione tra disidratazione ed asma. Ripensando agli effetti della caffeina sul sistema nervoso centrale, sul rilascio di catecolamine, e i conseguenti effetti indiretti sulla volemia e sull'equilibrio elettrolitico nel flusso circolatorio, quelle teorie, e i risultati di questa systematic review, potrebbero essere in qualche modo correlati?

Potrebbe l'aumento del flusso ematico cerebrale, temporaneamente indotto in modo indiretto dall'assunzione di caffeina, influire sulla broncocostrizione dell'asmatico a breve termine?

Ho discusso brevemente questo argomento con il Prof. Domenico Pellegrini, docente di Farmacologia presso l'Università degli Studi di Firenze, che mi ha ricordato come la correlazione tra disidratazione ed asma sia stata evidenziata già da molti altri studi, suggerendomi una ricerca più approfondita su PubMed e negli altri database specializzati. Il Prof. Pellegrini ha inoltre sottolineato che la caffeina è un diuretico, che potrebbe quindi indurre un effetto disidratante a livello dei bronchi. Ma la questione merita certamente un approfondimento, in quanto le variabili coinvolte sono molteplici, e i rapporti causa/effetto raramente lineari nel corpo umano.

La disponibilità del Prof. Pellegrini verso gli studenti di Scienze Motorie, è un dato di fatto che aggiunge un grande valore al relativo corso di laurea presso la facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Firenze. Nel nostro ambito, avere la possibilità di trovare professori di grande valore, che si prestano con passione al confronto e che credono nella nostra professione, non è così semplice. Grazie.