Storia della Reggina

Di Redazione

Reggina, principali cenni storici sulla formazione calcistica

Salvo qualche sporadica presenza in serie B, negli anni '60, Reggio Calabria ha dovuto attendere oltre 70 anni per ammirare le gesta di una squadra di alto livello.
È datata infatti 1987 la nascita della Reggina Calcio (erede della A.S. Reggina, fondata ad inizio secolo): da quella data iniziano ad arrivare i risultati. Nel 1988 i calabresi sono promossi in serie B, sfiorando addirittura la promozione nella massima categoria l'anno successivo: cederanno alla Cremonese soltanto dopo uno spareggio.

Purtroppo la tendenza positiva si inverte e due anni dopo la Reggina torna in C1, dove rimane fino al 1995. Il ritorno in B stavolta è più solido, la squadra cresce di anno in anno fino ad arrivare alla storica promozione in serie A al termine della stagione 1998/99.
Nella massima categoria la Reggina non ha vita facile, e due anni dopo torna in B al termine di un nuovo spareggio, perso contro il Verona. Pronto ritorno in A ed ennesimo spareggio-salvezza: stavolta, sotto la competente guida di De Canio, la Reggina supera l'ostacolo Atalanta.

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Nel 2005/2006 la Reggina soffre di meno (nonostante le premesse, viste le numerose partenze, non fossero rosse) ed ottiene la salvezza anticipata. I tifosi amaranto non smettono però di soffrire: la società viene riconosciuta colpevole all'interno dello scandalo Calciopoli e vengono inflitti ben 15 punti di squalifica.

Da ricordare

  • Lo spareggio vinto contro l'Atalanta nel 2005;
  • Il 3-0 sul Messina che consegna la matematica salvezza nel 2006

Da dimenticare

Il 26 agosto 2006 la Reggina viene condannata a partire dal campionato successivo con 15 punti di penalizzazione; il presidente Foti viene squalificato per 2 anni e mezzo. Secondo il verdetto, confermato dalla Corte Federale, la Reggina avrebbe ottenuto vantaggi arbitrali per il campionato 2004/2005.

La bandiera

Francesco Cozza arriva a Reggio nel 1999. Reduce da campionati incolori con il Lecce (2 sole reti in 2 anni), ritrova i propri guizzi in maglia amaranto. In 5 anni va a segno 27 volte, prendendo in mano squadra e spogliatoio. Viene poi spedito a Siena, per tornare dopo 1 anno e contribuire, con 9 reti, alla salvezza anticipata della squadra calabrese.