Esame del soggetto scoliotico

Di Elisabetta Berardi

Procedura per l'esame del soggetto scoliotico. L'esame obiettivo per la determinazione delle asimmetrie e della funzionalità del rachide.

1. Il soggetto scoliotico va valutato attraverso un esame obiettivo (esame del soggetto) con lo studio della morfologia e della funzionalità del rachide.
2. L'osservazione di asimmetrie ed alterazioni estetiche che riguardano il bacino, gli arti inferiori, il cingolo scapolare e il capo.

La scoliosi infatti insorge ed evolve in modo subdolo, senza dolore e da ciò è facile comprendere l'importanza di ricercare nei soggetti in accrescimento quei "segnali", elementi di rischio che possano aiutarci nella prevenzione come ad esempio:
• Incurvamento della linea risultante dall'unione di tutte le apofisi spinose
• Slivellamento del parallelismo tra le due linee che uniscono le spalle e le creste iliache
• Slivellamento di una scapola rispetto all'altra
• Nelle ragazze differenza di volume delle mammelle
• Asimmetria dei "triangoli della taglia"
• Eventuale accenno o presenza di gibbo costale il quale è ben evidenziabile anche nella sua incipiente costituzione

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Con il filo a piombo si valuta eventualmente lo strapiombo della colonna . Il "bendino" anteriore permette di valutare l'eventuale presenza di gibbo e un semplice regolo con livella la sua misurazione.
Con il "bending" laterale possiamo verificare la rigidità della colonna e la riducibilità della curva.
Per la misurazione della curva è ormai comunemente accettato l'esame radiologico in proiezione antero-posteriore e la misurazione in gradi Cobb, che viene effettuata mediante l'individuazione della vertebra apice della curva, la vertebra con più gradi di rotazione sul piano traverso e le due vertebre limitanti superiori ed inferiori.
Se consideriamo le scoliosi idiomatiche l'esame radiografico ha un ruolo di primo piano.
Dal radiogramma è possibile rilevare:
• le alterazioni della forma
• l'entità della rotazione
• la sede della curva
• il grado della curva
• l'età scheletrica del rachide

I radiogrammi non vanno eseguiti solamente con il soggetto nella stazione eretta ma essi vanno effettuati anche con la max inclinazione laterale dx del busto (bendino dx) e sinistra (bendino sx), successivamente il confronto dei vari radiogrammi ci aiuterà a stabilire l'entità della strutturazione delle curvature e il loro grado di correggibilità.

La scoliosi non è una patologia frequente, la sua incidenza è del 2-3%, più frequenti invece: i vizi di portamento e le alterazioni posturali che possono degenerare e sfociare in una scoliosi paramorfica di discreta entità.
La diagnosi precoce resta il mezzo più efficace per un intervento sistematico di quei soggetti a rischio.
N.B. l'atteggiamento scoliotico è conseguenza della disfunzione posturale

Bibliografia

  1. Clinica ortopedica. Manuale-atlante
    Mancini Attilio; Morlacchi Carlo
  2. Elementi di endocrinologia applicata allo sport
    Fortunio Goffredo; Moretti Costanzo
  3. Posturologia. Regolazione e perturbazioni della stazione eretta
    Gagey Pierre-Marie; Weber Bernhard G.