Stili di insegnamento e concetto di tempo

Di Pierluigi De Pascalis

La didattica vista dal docente, gli stili di insegnamento ed il concetto di tempo.

La programmazione consente al tecnico di migliorare la sua professionalità, la programmazione prevede un'analisi della situazione iniziale, una definizione degli obiettivi, la scelta dei metodi e degli stili, dei contenuti, lo studio per la realizzazione, la conoscenza del feedback formativo e sommativo, la valutazione finale.
I diversi stili di insegnamento consentono di discriminare con maggiore chiarezza le rispettive competenze del docente/allenatore e dell'allievo in merito ad alcuni aspetti della didattica: definizione degli obiettivi; scelta dei contenuti; valutazione dei risultati. Il contributo più significativo agli stili di insegnamento é stato offerto da Mottson nell'81, egli ha differenziato le situazioni di apprendimento a seconda del soggetto che determina le decisioni nelle tre tappe fondamentali del processo: pianificazione; decisioni sull'esecuzione dei contenuti; valutazione finale.

Stili di insegnamento

In base alle più recenti ricerche é ormai noto che i vari sistemi d'insegnamento possono strutturare modelli diversi di interazione tra allievi che stanno imparando delle abilità motorie, ed in particolare: modello cooperativo; modello competitivo; modello individualista. In genere, il modello prevalente, sembrerebbe essere quello competitivo.
Nel concetto di stile d'insegnamento, confluiscono numerosi elementi: tipo di decisioni assunte dal tecnico, strategie didattiche adottate; responsabilità ed autonomia che sono sviluppate tra gli allievi; metodi di controllo sociale. Stili di insegnamento:
  • stile del comando: di tipo prescrittivi, nel quale tutte le decisioni spettano al tecnico
  • stile dell'assegnazione dei compiti: il tecnico stabilisce i compiti motori specifici ma, aggiustamenti e modifiche sono gestiti dall'allievo. Molto tempo é dedicato alla pratica e, probabilmente, é il metodo più utilizzato
  • stile collaborativi o della reciprocità: il feedback é fornito dal compagno e non dal docente. Viene esaltato il ruolo della collaborazione e della rappresentazione mentale. (Viene considerato il più efficace per il miglioramento della coordinazione motoria)
  • stile dell'autoverifica: l'allievo deve decidere autonomamente a quale livello di difficoltà cimentarsi in una gamma di scelte proposte dall'insegnante
  • stile della scoperta guidata: il tecnico non spinge alla comprensione del compito ma sarà l'allievo a scoprire la soluzione attraverso la falsificazione delle proprie conoscenze

Concetto di tempo nell'insegnamento dell'educazione fisica

L'analisi del tempo dedicato alle attività é correlato con gli apprendimenti, Pieron evidenzia in particolare:
  • tempo programma (stabilito dal legislatore)
  • tempo utile (periodo effettivamente trascorso in palestra, che a sua volta si suddivide in:
    Corso Istruttore PilatesCorso Istruttore Pilates

    o tempo utile;
    o tempo di transizione;
    o tempo disponibile

Notevole importanza rivestono dunque gli stili di insegnamento adottati e che possono essere:

  • induttivi (approccio pedagogico), tipico degli stili collaborativi, cooperativo e pier teaching; particolarmente efficaci
  • deduttivi (approccio pedagogico con assegnazione di compiti, comandi)

Classificazione degli sport per gruppi

  • Sport di resistenza
  • Sport di velocità
  • Sport di forza rapida
  • Sport di combattimento
  • Sport di controllo e guida
  • Sport di precisione e mira
  • Giochi sportivi (sport di situazione)

Bibliografia

  1. Il giovane campione
    ; Ed. Aracne Editrice;
  2. Apprendimento motorio e prestazione
    Schmidt Richard A.; Wrisberg Craig A.
  3. L' educazione fisica. Le basi scientifiche del controllo e dello sviluppo del movimento
    Cilia Giuseppe
  4. I principi fondamentali dell’educazione fisica
    E. Enrile

Voci glossario

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