Omeostasi e manifestazioni patologiche

Di Pierluigi De Pascalis

Introduzione ai meccanismi molecolari degli stati patologici, i concetti di omeostasi e manifestazioni patologiche

L'organizzazione mondiale della sanità ha definito il concetto di salute.

Viene indicato come uno stato di completo benessere sociale e psicofisico, e quindi non solo una condizione di assenza di patologie, ma in una visione più generale la situazione dell'organismo umano in un ambiente che consenta l'adeguato e ottimale funzionamento.

La capacità degli organismi viventi di mantenere l'integrità strutturale e l'equilibrio delle funzioni per mezzo di sistemi di controllo e regolazione è definita omeostasi.

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Il mantenimento dell'omeostasi prevede la possibilità, da parte dell'essere vivente, di riconoscere le variazioni che avvengono all'interno e all'esterno dell'organismo per mezzo di idonei recettori (terminazioni nervose, barocettori, chemocetori); di segnalare opportunamente ed adeguatamente eventuali variazioni per mezzo di segnali chimici o nervosi, e di realizzare adeguate risposte di natura ormonale, meccanica, metabolica, enzimatica ecc. al fine di compensare ed equilibrare la variazione, ripristinando l'omeostasi iniziale.

Sono esempi di omeostasi il mantenimento dell'equilibrio idrosalino, termico, acido-base ecc. Nello specifico non esiste alcuna funzione vitale che non sia sottoposta a controllo da parte dei meccanismi regolatori, consentendo all'organismo di vivere nel proprio ambiente e facendo fronte alle sollecitazioni esogene ed endogene cui è sottoposto.

L'armonia nella quale questi sistemi operano in condizioni di salute, viene meno in condizioni patologiche.

Manifestazioni patologiche

Vi sono diversi gradi di gravità nelle manifestazioni patologiche. Partendo dai livelli meno complessi possiamo valutare:

  • il fenomeno morboso che comprende: abrasione dell'epidermide senza lesione dei vasi sottocutanei; ipertrofia rigenerativa dell'epidermide; arrossamento da vasodilatazione; pallore da vasocostrizione
  • il processo morboso che scaturisce dal verificarsi di più fenomeni morbosi come: infiammazione, aumento dei leucociti, febbre, tachicardia
  • la malattia ovvero il culmine della manifestazione patologica caratterizzata da una situazione dinamica ed evolutiva che altera anatomicamente e/o funzionalmente uno o più organi compromettendo la situazione omeostatica fisiologica ed attivando una reazione da parte dell'intero organismo. La malattia può evolvere in una guarigione, senza lasciare segni, può cronicizzare se l'organismo continua a reagire senza riuscire a eradicare la malattia, o può condurre alla morte

Bibliografia

  1. Biologia molecolare della cellula
    AA.VV.
  2. I principi di biochimica di Lehninger
    Nelson David L.; Cox Michael M.