Esercizi di decompressione discale

Di Redazione

Descrizione ed applicazione degli esercizi di decompressione della colonna vertebrale e ruolo nel trattamento e prevenzione del mal di schiena.

Rappresentano degli esercizi volti a "rilassare" le tensioni della colonna vertebrale a cui viene sottoposta soprattutto da alcune categorie di sportivi o da chi ha una tensione di natura concentrica a livello della muscolatura dorso-lombare.

Esercizio a) Dalla quadrupedia si avanza con le mani cercando di raggiungere il contatto tra glutei e talloni, senza forzare eccessivamente nei casi in cui non ci si riesca (fig 07)

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esercizi di decompressione discale Esercizio b) Dalla quadrupedia si portano le cosce perpendicolari al piano d'appoggio avanzando con le mani in direzione opposta e molleggiando leggermente (fig 08).
Esercizio c) Esecuzione simile all'esercizio "b" ma con le mani poste più avanti in modo da sbloccare anche il cingolo scapolo-omerale. Ovviamente il molleggio è da escludere in caso di soggetti cifotici.

La colonna vertebrale

La colonna vertebrale presenta delle curvature fisiologiche a livello cervicale , dorsale e lombare con lo scopo di sostenere e ammortizzare il carico della testa, del torace, da eventuali sovraccarichi e dell'impatto col terreno.
La colonna vertebrale si estende dorsalmente e longitudinalmente rispetto al corpo, è costituita da 33/34 segmenti ossei fra loro sovrapposti ed articolati, le vertebre. Può essere divisa in 4 parti, in funzione del tratto che attraversa, avendo quindi un tratto cervicale, un tratto toracico, uno lombare ed uno pelvico. Ogni tratto è caratterizzato da un numero di vertebre differenti, ne ritroveremo dunque 7 in quello cervicale, 12 nel tratto toracico, 5 nel tratto lombare. Il sacro ed il coccige sono costituiti da un numero variabile di vertebre, 9/10, fra loro saldate.

Ogni vertebra, inoltre, ha delle caratteristiche generali e caratteristiche specifiche che la individuano e la differenziano dalle altre.
Le vertebre sono ossa brevi formate da un corpo e da un arco, che delimitano un foro vertebrale. L'arco è la parte posteriore della vertebra e, con il corpo, contribuisce a delimitare il foro vertebrale. Le vertebre sono strutturate in modo da tollerare carichi sino a 1000Kg. Li dove non sussistano situazioni patologiche, i dolori alla colonna vertebrale, sono dovuti a posture errate protratte nel tempo, soprappeso, rigidità o ipotonia muscolare. Una ginnastica mirata a rafforzare i muscoli responsabili della retroversione del bacino può essere un'ottima terapia oltre che un atto preventivo.

I muscoli che causano la retroversione sono i muscoli anteriori del tronco (situati nella regione addominale) ed i muscoli posteriori del bacino e della coscia Nell'ambito delle azioni preventive grande importanza avrà anche la tecnica di sollevamento dei pesi anche nell'ambito quotidiano. Altre importanti norme sono: il mantenimento di una muscolatura tonica ed allenata, ricordando che, a riposo, un muscolo assume una posizione di allungamento o di accorciamento in relazione alla zona di escursione articolare nell'ambito della quale viene allenato. I muscoli addominali antero-laterali dovranno essere mantenuti sempre tonici e tendenti all'accorciamento.

Bibliografia

  1. Manuale di terapia fisica e riabilitazione
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