Attività fisica e dolore lombare

Di Redazione

Analisi delle possibili cause del dolore lombare nella pratica sportiva.

Per la sua struttura, la colonna vertebrale, può dare origine a differenti situazioni caratterizzate da dolori più o meno forti. Le regioni maggiormente colpite sono quella lombare e quella cervicale. A causare i dolori può essere un'ernia o comunque una modificazione dei dischi intervertebrali conseguente a sollecitazioni troppo forti. L'anello fibroso che costituisce la parte perimetrale del disco può degenerare o addirittura rompersi sotto la spinta del nucleo polposo, originando a seconda dei casi un'ernia contenuta o espulsa.

L'ernia del disco può provocare dolori lombari o radicolari in relazione ai nervi che vengono compressi dal disco. L'ossigeno-ozono terapia e la ginnastica posturale possono essere validi aiuti nel combattere le cause del dolore e non solo la sintomatologia.

Negli atleti, il dolore, può essere causato da molteplici fattori:

  • Insufficiente riscaldamento generale e specifico che, innalzando la temperatura del muscolo ne migliorerebbe l'irrorazione, il metabolismo e l'elasticità. Un buon riscaldamento è la prima regola per la prevenzione di stiramenti e strappi. Il riscaldamento, inoltre, aumenta il trofismo dei distretti non vascolarizzati (cartilagini ecc.)
  • Residuo di tossine e congestione cellulare causata da insufficiente recupero o maldestra esecuzione del defaticamento e degli esercizi di scarico
  • Squilibrio di forza e di elasticità della muscolatura causato, oltre che da fattori fisiologici, da scarso allenamento delle pareti addominali
  • Insufficiente utilizzo di esercizi di stretching soprattutto dopo l'allenamento, pratica che estende e decontrae i muscoli mantenendoli elastici
  • Compressione continua della colonna vertebrale sia durante il lavoro che nelle altre fasi della vita quotidiana (studio, guardare la tv ecc.) questo può provocare un assottigliamento dei dischi per deidratazione e compromissione del metabolismo. Questo perché l'idratazione dei dischi avviene per perfusione e non grazie all'irrorazione sanguigna. Un buon lavoro di scarico dopo l'attività sportiva, consente una rapida ed ottimale reidratazione
  • Esecuzione non corretta degli esercizi laddove non viene mantenuta la normale curvatura fisiologica della colonna vertebrale. L'erronea esecuzione può risultare dannosa anche se eseguita senza carico aggiuntivo

Bibliografia

  1. Manuale di terapia fisica e riabilitazione
    Moselli Mario; Manca Mario
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