Carboidrati e loro ruolo nelle modificazioni ormonali

Di Donato Ventrella

Il ruolo dell'insulina e dei carboidrati nel processo di controllo e rilascio ormonale. L'acido arachidonivco - prima parte.

Osserviamo cosa accade quando nell'alimentazione vi è un eccesso di carboidrati; la prima conseguenza è un aumento dell'ormone insulina che ha il compito di diminuire il glucosio dal sangue. Dove va questo glucosio? Viene trasportato nelle cellule muscolari e adipose mediante dei trasportatori specifici chiamati Glut specificamente il 4.

clicca qui per ingrandire Una volta entrati nelle cellule sono trasformati in glucosio-6-fosfato(G-6-P), se c'è necessità di energia il G-6-P viene trasformato, attraverso la glicolisi, in acido piruvico e da questo in Acetil-CoA o in Acido Lattico se manca l'ossigeno. Altrimenti il glucosio è depositato sotto forma di Glicogeno.

Se la cellula muscolare non ha necessità di energia e ha i depositi di glicogeno pieni, allora si innesca una glicolisi con una finalità ben precisa formare Acetil-CoA che invece di entrare nel mitocondrio per essere utilizzato nel ciclo di krebs sarà trasformato in Malonil e iniziare la via biosintetica del Palmitato con formazione di trigliceridi da carboidrati. Nel contempo, aumenta la resistenza delle cellule alla presenza di insulina, questo è il primo passo verso il diabete di tipo 2; un aumento della resistenza significa che il pancreas deve produrre maggior quantità di ormone per poter trasportare glucosio attraverso la membrana cellulare.
Un altro gruppo di sostanze che è influenzata dall'insulina è la categoria dei superormoni chiamati Eicosanoidi (per approfondimenti vedi bibliografia a fondo pagina), sintetizzati a partire dagli acidi grassi essenziali omega 6 e indirettamente dagli omega 3, che per complicate vie biochimiche possono determinare due classi di prodotti tra loro antagonisti, le prostaglandine di classe 2 (PGE-2) derivanti dall'acido arachidonico e le prostaglandine di classe 3 (PGE-3). La differenza tra le prime e quest'ultime è che dall'acido arachidonico si formano i Leucotreni della serie 4 i Tromboxani A2 le Lipossine; questi provocano dolori e infiammazioni, trombi, vasocostrizione, proliferazione cellulare e deprimono il sistema immunitario. Mentre la classe PGE-3 e Leucotreni della serie 5 hanno proprietà vasodilatatrici, antiaggreganti e antinfiammatorie.
Il processo che innesca un aumento dell'acido arachidonico è dovuto alla presenza di un enzima il delta 5 desaturasi stimolato anche dall'insulina il quale trasforma l'acido grasso attivato della serie omega 6, il diomo-gamma-linolenico (DGLA) in acido arachidonico anziché in prostaglandine della serie 3.
In questo meccanismo ha un'azione molto importante l'acido Eicosapentaenoico (EPA) principale acido grasso della serie omega 3 che contrasta l'enzima delta 5 desaturasi spostando il DGLA verso la formazione di PGE 3.

È doveroso ricordare che l'acido arachidonico (omega 6) e il docosaesaenoico (omega 3) sono fondamentali per le membrane cellulari soprattutto del sistema nervoso.

Bibliografia

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  3. Psiconeuroendocrinoimmunologia. I fondamenti scientifici delle relazioni mente-corpo. Le basi razion
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  4. Fisiologia Generale, vol 2
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Voci glossario

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